sabato 30 giugno 2012

Un anno di Frabeblog


Oggi questo blog compie un anno: evviva!
Un grande abbraccio a tutti!
E... avanti!


(Del blog, un solo numero, oggi, il più bello: visite da 36 paesi, di tutti i continenti.)

venerdì 29 giugno 2012

Miglioramento sensibile

Da "Gumbo", nuovo album - appena uscito - di Michael Grimm, vincitore nel 2010 dell'America's Got Talent, si attendono conferme... Grande voce, Michael ha mostrato fin dall'esordio la capacità di dare un'impronta personale molto interessante a brani già noti: un esempio - dall'album che porta il suo nome, uscito un anno fa - è "Fallin'", brano di Alicia Keys del 2001, che ne ha avuto - per il mio gusto - un miglioramento sensibile.



Michael Grimm - "Fallin'" (da "Michael Grimm", 2011)

giovedì 28 giugno 2012

Segni allineati fitti fitti

Tutte le "realtà" e le "fantasie" possono prendere forma solo attraverso la scrittura, nella quale esteriorità e interiorità, mondo e io, esperienza e fantasia appaiono composte della stessa materia verbale; le visioni polimorfe degli occhi e dell'anima si trovano contenute in righe uniformi di caratteri minuscoli e maiuscoli, di punti, di virgole, di parentesi; pagine di segni allineati fitti fitti come granelli di sabbia rappresentano lo spettacolo variopinto del mondo in una superficie sempre uguale e sempre diversa, come le dune spinte dal vento del deserto.

Da: Italo Calvino - Lezioni americane. Sei proposte per il prossimo millennio (1985, pubbl.1988)

mercoledì 27 giugno 2012

Rockabilly? Valzer? Imelda!


Per un rockabilly? Imelda!



Imelda May - "Johnny Got a Boom-Boom" (da "Love Tattoo", 2008)


E - dovendo proprio... senza possibilità di scampo... - per un valzer? Ancora Imelda!



Imelda May - "Kentish Town Waltz" (da "Mayhem, 2010")

martedì 26 giugno 2012

Me parlare bello un giorno


David Sedaris - Me Talk Pretty One Day (2000) / Me parlare bello un giorno


"Leggere e ridere, ridere a crepapelle e tornare a leggere": ah, le seconde di copertina! Qualcuno sarà pure schiantato dal ridere leggendo questi raccontini leggerini... Per me, solo rari, deboli, fugaci sorrisini... Pazienza, mi scompiscerò in altra occasione.

(Agli amici... lo sconsiglio.)

lunedì 25 giugno 2012

Quattro punti essenziali

                         
Punti essenziali per "Combination" (pene d'inferno in caso d'inosservanza):

                          1) Al via (suono distorto) schitarrare a più non posso.
                          2) Ritmare usando (molto) il campanaccio (rosso).
                          3) Aggiungere la voce (con sotto sempre il basso).
                          4) E metterci... calore, che la musica è uno spasso!

                                                                             F.to Blanco Diablo



Blanco Diablo - "Combination" (da "Attack the Fire", 2012)

venerdì 22 giugno 2012

One woman band

La cantante e chitarrista KT Tunstall è una grande "one woman band":
 forse la migliore in circolazione. Qui era all'esordio, in versione grintosa...



KT Tunstall - "Black Horse and the Cherry Tree" (live, 2005)


... mentre qui si è riproposta in versione più delicata, alcuni anni dopo...



KT Tunstall - "(Still a) Weirdo" (live, 2010)

giovedì 21 giugno 2012

Quando leggo non leggo

Io quando leggo in realtà non leggo, io infilo una bella frase nel beccuccio e la succhio come una caramella, come se sorseggiassi a lungo un bicchierino di liquore, finché quel pensiero in me si scioglie come alcool, si infiltra dentro di me così a lungo che mi sta non soltanto nel cuore e nel cervello, ma mi cola per le vene fino alle radicine dei capillari.

(...)

Io quando incomincio a leggere sto proprio altrove, sto nel testo, io mi meraviglio e devo colpevolmente ammettere di essere davvero stato in un sogno, in un mondo più bello, di essere stato nel cuore stesso della verità.

Da: Bohumil Hrabal - Una solitudine troppo rumorosa (1965 in versi, 1977 in prosa)
(Trad. Sergio Corduas)

mercoledì 20 giugno 2012

L'ultima n(u)ova

Da San Francisco (California, USA)
è giunta in redazione (!)
l'ultima n(u)ova.



The Last Nova - "Wasted" (2012)

martedì 19 giugno 2012

Silenzio sotto l'erba

Giovanna Zangrandi - Silenzio sotto l'erba (1960, pubbl. 2010)



Finito nel 1960, il romanzo è stato pubblicato postumo cinquant’anni dopo, nel 2010: a suo tempo, era stata l’autrice a ritirare il manoscritto nell’imminenza della sua uscita presso la Casa editrice Mondadori, che già aveva dato alle stampe i suoi primi romanzi. Leggo nella prefazione che Alma Bevilacqua - che firmava con lo pseudonimo Giovanna Zangrandi - era a una svolta con quest’opera; aveva lavorato di immaginazione in precedenza, mentre qui poggiava la narrazione sulle esperienze personali, molto forti, vissute durante la resistenza partigiana: una scelta nel percorso di scrittrice della quale non era forse convinta... Sta di fatto che così, per una decisione oggettivamente incomprensibile, è venuto a mancare per tanto tempo nel panorama letterario italiano un libro veramente molto bello, intenso e importante, un tassello prezioso nella narrativa sulla resistenza, in primis, ma anche un grande romanzo di formazione, poiché esso segue passo passo il protagonista Guido Brusaz - detto poi Caino da partigiano - nel suo articolato processo di crescita e maturazione, fino alla fase dell’impegno civile. Il titolo “Silenzio sotto l’erba” (in origine “Bunker sotto l’erba”) viene dal nascondiglio nel quale Guido si rifugia e dove trascorre il tempo rievocando il passato e sognando un futuro migliore; tra i suoi pensieri più toccanti, quelli per le donne della sua giovane vita: la madre e la donna straniera con cui ebbe un amore fugace, scomparse da tempo ma comunque presenti, e le donne che vivono lì fuori dal bunker, compagne impegnate a lottare con grande coraggio per la libertà e per la pace: tra loro, forse, dopo il silenzio e la pena, anche una da amare.

(Agli amici... lo consiglio.)

lunedì 18 giugno 2012

Lui, lei e Kevin

Lui: "Kevin Costner ha una band, sapevi?"
Lei: "Che bello, Kevin! E canta pure bene... senti..."
 Lui: "Beh, non è che abbia poi 'sta gran voce..."
Lei: "Per me è bravo! È... proprio bravo!"
Lui: "Ha dei musicisti validi... con una band così anch'io..."
Lei: "Kevin... è bello... e bravo, molto..."
(Lui: OK, è andata. Da Kevin.)



Kevin Costner & Modern West - "Red River" (live, 2009)

venerdì 15 giugno 2012

Effetti rapidamente mutevoli

Questa "Out of Love", di Rhett Miller, è una di quelle canzoni capaci di suscitare effetti rapidamente mutevoli: di primo acchito la ritieni fin troppo semplice, per non dire banale; poi però... la vuoi risentire, e qualcosa cambia: in fondo... non è così male; le presti più attenzione, allora, anche al testo: inizia con "There is a real possibility that there's really something wrong with me...", e insomma dice di un disagio esistenziale, che a raccontarlo poi magari stai meglio...  Una canzone triste, con dentro un po' di speranza. Quando senti "I'm only happy when I'm singing a sad, sad song" pensi che la felicità dovrebbe venire da fonti ben più sostanziose, ma pure che intanto la (buona) musica comunque giova, a chi la fa e a chi la riceve: aiuta a vivere. Finisce che l'ascolti un sacco di volte, questa "Out of Love": e ti (mi) piace sempre un po' di più... 



Rhett Miller - "Out of Love" (2012)

giovedì 14 giugno 2012

La definizione del ridicolo

Cos'è il ridicolo? Rinunciare volontariamente alla propria libertà: ecco la definizione del ridicolo. Se la libertà ti viene strappata con la forza, superfluo dire che non sei ridicolo, se non per colui che con la forza te l'ha tolta. Ma chi regala la propria libertà, chi muore dalla voglia di regalarla, entra in quel regno del ridicolo che fa venire in mente le più celebri commedie di Ionesco ed è una fonte di ispirazione in tutta la letteratura comica. Chi è libero può essere pazzo, stupido, ripugnante, infelice proprio perché è libero, ma non è ridicolo. Ha lo spessore di un essere umano.

Philip Roth - L'animale morente (2001)
(Trad. Vincenzo Mantovani)

mercoledì 13 giugno 2012

Preferisco il primo

Due buoni pezzi di una buona rock band del New Jersey: The Parlor Mob. Preferisco il primo. (A sfavore del secondo, per il mio gusto, anche il video, troppo "contastorie".)



The Parlor Mob - "Hard Times" (da "And You Were a Crow", 2008)



The Parlor Mob - "Into The Sun" (da "Dogs", 2011)

martedì 12 giugno 2012

Mare al mattino

Margaret Mazzantini - Mare al mattino (2011)



Il mare.
- Quando ha visto il mare le è sembrato grande e bagnato, ma niente di più.
- Finisce dove comincia il cielo, dopo quella striscia azzurra, orizzontale.


La nostalgia.
- La ruggine della nostalgia graffiava tra i denti come sabbia.
- Nostalgia che diventa catrame.


Varie.
- Il gatto accese il motore delle fusa.
- Aveva fatto la biopsia alla città.


Lampedusa.
- Vito cammina sulla spiaggia.
  C’è il corpo di una medusa accanto a un cellophane nero di catrame.
  Il mare quest’anno è un muro di meduse.
  Non è per quello che i turisti non verranno.
  Vito cammina sulla spiaggia.


Margaret Mazzantini ha dimostrato di saper fare senz'altro di meglio. Si riprenderà: se solo smetterà di voler fare poesia, con il risultato di produrre - troppe - banalità.

(Agli amici... lo sconsiglio.)

lunedì 11 giugno 2012

Jonathan Clay ripropone

Cantautore texano in attesa di conferme, Jonathan Clay ripropone - dal suo canale You Tube, inserimento marzo 2012 - il video di "This One's for Me", del 2008, che a suo tempo valse a lui e al filmmaker un premio di MTV: pezzo e video gradevoli, in effetti...



Jonathan Clay - "This One's for Me" (2008)

venerdì 8 giugno 2012

Sveglia, gente, c'è il rock!

Terzo album per Hogjaw,
simpatica band dell'Arizona
 già all'opera di buon mattino:
sveglia, gente, c'è il rock!



Hogjaw - "Hells Half Home of Mine" (da: "Sons of the Western Skies", 2012)

giovedì 7 giugno 2012

Centimetri molto relativi

Ci fu un silenzio per qualche minuto. Il Bruco fu il primo a parlare. "Di che statura vuoi essere?" domandò. "Oh, non faccio la difficile in fatto di statura", rispose in fretta Alice; "solo che non è piacevole cambiarla così spesso, come sa anche lei". "Io non lo so", fece il Bruco.
Alice non disse nulla: in tutta la sua vita non era mai stata contraddetta così tante volte prima di allora e sentiva che stava per perdere la pazienza. "Sei contenta adesso?" fece il Bruco. Be', mi piacerebbe essere un pochino più grande, signore, se non le dispiacesse", rispose Alice, "otto centimetri è una statura piuttosto infelice".
"Al contrario, è una statura ragguardevole!" disse collerico il Bruco, impennandosi tutto dritto mentre parlava (era alto otto centimetri precisi precisi).

Da: Lewis Carroll - Le avventure di Alice nel paese delle meraviglie (1865)
(Trad. Andrea Càsoli)

mercoledì 6 giugno 2012

Piccolo Dylan

Kristian Matsson, svedese ventinovenne, ha il nome artistico di "The Tallest Man on Earth". Non so se abbia un nomignolo, ma chiaramente potrebbe essere "Piccolo Dylan": per come compone, suona e canta. Dopo due album e due EP, è imminente (12 giugno) l'uscita  del suo nuovo album, "There's No Leaving Now". Intanto lo si può apprezzare nelle esecuzioni live di due brani del precedente "The Wild Hunt" (2010).

(NB: Essendo evidente l'importanza dei testi, per chi volesse approfondire sono qui disponibili - con tante grazie all'appassionato blogger! - le traduzioni dell'intero "The Wild Hunt": http://itranslatesongs.blogspot.it/2011/03/tallest-man-on-earth-wild-hunt-2010.html)



The Tallest Man on Earth - "Love Is All" (live, 2010)



The Tallest Man on Earth - "The Wild Hunt" (live, 2010)

martedì 5 giugno 2012

Estinzione

Thomas Bernhard - Auslöschung - Ein Zerfall (1986) / Estinzione - Uno sfacelo



A volte i grandi libri si leggono con un piacere totale, convinto, continuativo dall’inizio alla fine. La lettura di “Estinzione” comporta invece una certa fatica, legata alla struttura del romanzo - un lunghissimo flusso di coscienza, con una sola minima interruzione fra le due parti che lo compongono - e ai temi trattati - pesanti, come pesante, insostenibile, è quel passato che il narratore vorrebbe definitivamente “estinguere”, anche con l’aiuto dello sfogo letterario.
Ma la fatica della lettura paga quando l’opera è densa di riflessioni importanti, e di più quando è condita anche da una vena diffusa d’ironia; ecco, “Estinzione” - l’ultimo romanzo di Thomas Bernhard - offre questo genere di piacere al lettore: quello che viene conquistato poco per volta, accumulato, sedimentato; quello che poi è destinato spesso a restare più a lungo, racchiuso ben bene in apposito scrigno interiore. 

(Agli amici... lo consiglio.) 

lunedì 4 giugno 2012

Ammirevole... con riserva

Dall'album "Pressure & Time" (2011) dei californiani Rival Sons proposi a suo tempo la titletrack (http://www.frabe23.blogspot.it/2011/10/rival-sons-sulla-scia.html). Be', direi che anche questa "Face Of Light" merita senz'altro, per il sound del gruppo e per la vocalità di Jay Buchanan, che si conferma ottimo cantante, davvero ammirevole... anche se - il video parla - con una chiara riserva: nessuna ammirazione per quell'orribile look con pelliccia!



Rival Sons - "Face Of Light" (da "Pressure & Time", 2011)

venerdì 1 giugno 2012

Un collage niente male

È uscito da qualche settimana l’album d’esordio (!) di un gruppo rock… “collage” che comprende: Cyril Neville, anni 64, il più giovane dei Neville Brothers, voce e percussioni; Devon Allman, figlio di Gregg degli Allman Brothers, voce e chitarra; Mike Zito, solido bluesman, già vincitore del Blues Music Award 2009 (e in lizza per il 2012), voce e chitarra; Charlie Wooton, reduce da esperienze varie tra cui un suo Charlie Wooton Project, basso; Yonrico Scott, già con Derek Trucks Band, batteria. Se non proprio un supergruppo, un collage di musicisti esperti, dunque. La band si chiama Royal Southern Brotherhood: la prima traccia dell’album omonimo è questa “New Horizons”, niente male.



Royal Southern Brotherhood - "New Horizons" (da "Royal Southern Brotherood", 2012)