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giovedì 30 marzo 2017

L'Avversario


Emmanuel Carrère - L'Avversario / L'Adversaire (2000)



Una storia incredibile e terribile, tanto più perché vera. A detta del miglior amico, Jean-Claude Romand “era un tipo profondamente gentile”, nel corso dei diciott'anni trascorsi a mentire come un attimo prima di diventare un pluriomicida. Anche i suoi famigliari più stretti avrebbero detto bene di lui se interrogati in tempo. Conosciamo solo in parte noi stessi, davvero pochissimo gli altri.

martedì 19 agosto 2014

Vite che non sono la mia


Emmanuel Carrère - Vite che non sono la mia / D'autres vies que la mienne (2009)



Il dolore vero, straziante, per la morte improvvisa di una bambina e per quella annunciata di una giovane donna, vicinissime entrambe all’autore: credevo (errore grossolano) che fosse un romanzo, questo “Vite che non sono la mia”, e mi sono trovato a leggere un reportage, durissimo perché attiene alla realtà peggiore e la descrive nei dettagli. Carrère dice (lo sapevo, lo sappiamo tutti, ma “repetita iuvant”) che il dolore più grande abita vicino: oggi ci sfiora, è nelle vite degli altri (siamo salvi), ma è stato ieri o sarà domani nella nostra, da gestire, lenire, superare in qualche modo… ché poi, rimaneggiata, la vita continua, deve continuare. Una lettura sofferta, dunque, che pure, dopo lo sconcerto iniziale e la noiosità di certe pagine dense di annotazioni tecnico-giuridiche - legate al lavoro di quella giovane donna -, ho complessivamente apprezzato.