Tra le tante iniziative per il centenario dello scoppio della prima guerra mondiale, c'è questa di Joss Stone che ha reinterpretato il brano antimilitarista "No Man's Land" avvalendosi del contributo di Jeff Beck alla chitarra. Qualche critica per eccesso di sentimentalismo è arrivata, ma il brano e la voce di Joss sono comunque notevoli.
Dopo la strana parentesi - chiusa? - SuperHeavy, Joss Stone riprende l'attività in proprio con "The Soul Sessions Vol 2" (la prima fortunata "session" era del 2003). Uno dei pezzi dell'album, uscito il 23 luglio scorso, è la cover di "The High Road", del gruppo americano Broken Bells (2009), che Joss reinterpreta... impreziosendola molto (qui live).
Poi il domani:
è annunciato per settembre l'esordio, con CD, dei "SuperHeavy", l'originale formazione che comprende Joss Stone, Mick Jagger (il grande capo, ovviamente), Damien Marley (il più giovane dei figli di Bob), Allah Rakha Rahman (indiano, autore della colonna sonora di The Millionaire...) e Dave Stewart (Euritmics).
La sensazione è che sia tutto molto elaborato: ieri Joss era decisamente più genuina - specie quando godeva della fuggevole freschezza dei diciassette anni...