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lunedì 6 ottobre 2014

Ballando a notte fonda


Andre Dubus - Ballando a notte fonda / Dancing After Hours (1966)



C’è molta tristezza, perlopiù legata a condizioni variamente invalidanti, dalla claudicazione alla tetraplegia, in questi ultimi racconti di Dubus (la raccolta è del 1996, lui, da tempo costretto all’uso della carrozzina dopo un incidente, morirà nel 1999); e c’è, come dire, un senso di freddo che spesso serpeggia… Ma c’è pure un desiderio ricorrente di tregua, un anelito di pace interiore, di serenità almeno transitoria; come, ben evidente, c’è la voglia di vivere, nonostante tutto, finché è possibile: nell’ultimo racconto - quello, struggente, che dà il titolo alla raccolta - il tetraplegico, legato all’istruttore, si lancia con il paracadute, la discesa che diventa un volo… e pazienza se nell’atterraggio sfortunato avrà un trauma aggiuntivo alle gambe; a notte ormai fonda, poi, con Sinatra che dal disco canta “balliamo questo valzer nella meraviglia di essere qui, il tempo corre e noi ci siamo, e poi non ci siamo più”, balla pure lui, come può, con la sola testa, giù, a destra, a sinistra... La vita è una danza.

martedì 22 maggio 2012

Voci dalla luna



Andre Dubus - Voices from the Moon / Voci dalla luna (1984)



Incantevole. Romanzo breve o racconto lungo che sia, “Voci dalla luna” narra un frammento di vita - appena un giorno - di una mezza dozzina di persone: un uomo di mezza età, i tre figli, la ragazzina amica del più giovane - e fragile -, l’ex moglie - un po’ a lato nella storia -, la nuova, giovane donna dell’uomo… già sposa inquieta del figlio maggiore. La trama non va raccontata, è chiaro - il libro va letto -, e però si può dire che è un succedersi di momenti, preziosi - come una piccola galleria di quadri -, nei quali più dei fatti valgono le emozioni, amplificate grandemente dalla narrazione di Dubus, intensa ed essenziale al contempo: prosa ricca di poesia. Incantevole.

(Agli amici... lo consiglio)