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mercoledì 3 agosto 2016

La villa sul lago


Boris Pahor - La villa sul lago / Vila ob jezeru (1955)



Segnato dall'esperienza del lager, nel dopoguerra Mirko "cerca una rivalsa, la consapevolezza di aver vinto la distruzione". Sul lago di Garda, che frequenta giusto per qualche giorno, gli capitano due incontri significativi: la villa già abitata dal Duce, con il suo passato che ritorna, e Luciana, che sarà forse il suo futuro, l'amore, "il risarcimento più grande".
Sloveno, nato nel 1913 nella Trieste austroungarica, in questo romanzo del 1955 l'esordiente e ancora acerbo Boris Pahor mette già parecchio di sé. Anni dopo, in "Necropoli", la sua opera più significativa, darà una potente testimonianza della prigionia patita in campo di concentramento. Poi una lunga vita attiva e combattiva: molti e molti anni dopo, nel corrente 2016, è ancora tra noi.

venerdì 27 gennaio 2012

Necropoli

Boris Pahor - Nekropola (1967) / Necropoli


Il sopravvissuto Boris Pahor, sloveno oggi novantottenne, racconta (nel 1967) il "mondo crematorio". La lettura è ardua e sconvolgente per i fatti narrati, ma preziosa perché Necropoli è la testimonianza forte di un uomo che ha visto e vissuto, proposta con le parole magnifiche di un grande scrittore.

(Agli amici... lo consiglio.)