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giovedì 26 aprile 2018

Dora Bruder


Patrick Modiano - Dora Bruder (1997)



Dora Bruder, una ragazza ebrea, scompare l'ultimo giorno del 1941, a Parigi. Qualche decennio dopo c'è chi si chiede dov'è finita e racconta passo passo la sua puntigliosa ricerca. Perché lo fa? Intanto per un'analogia: un giorno, da ragazzo, fuggì pure lui, l'ostinato indagatore, assaporando fortemente “l'ebbrezza di spezzare, di punto in bianco, tutti i legami”. Ma soprattutto per un pressante senso di responsabilità: perché altrimenti di Dora e di altre persone come lei “non esisterebbe più traccia”, dato che “nessuno ricorda più niente”. E invece ricostruire certe storie è importante, specie quelle di chi ha “patito pene di ogni sorta per consentire a noi di provare soltanto piccoli dispiaceri”. Così a fine lettura sappiamo molto di Dora Bruder... anche se non proprio tutto: lei terrà per sempre con sé qualche “piccolo e prezioso segreto che gli uomini,“la Storia, il tempo - tutto ciò che insozza e distrugge - non sono riusciti a rubarle”.

mercoledì 19 agosto 2015

L'erba delle notti


Patrick Modiano - L'erba delle notti / L'Herbe des nuits (2012)



Frammenti di ricordi lontani, e di sogni che li rinverdiscono, come erba nuova. Al centro, una donna amata, misteriosa, dissoltasi prestissimo nel nulla.
Ammalia, questo romanzo breve di Modiano: per la qualità della scrittura e per certe atmosfere soffuse, delicate, movimentate appena da un pizzico di intrigo.

lunedì 29 dicembre 2014

Bijou


Patrick Modiano - Bijou / Le petite Bijou (2001)



Erano passati una dozzina d’anni da quando non mi chiamavano più “Bijou” e mi trovavo alla stazione del metrò Châtelet nell’ora di punta. Ero tra la folla che percorreva il corridoio senza fine, sul tapis roulant. Una donna indossava un cappotto giallo. Il colore del suo cappotto aveva attirato la mia attenzione e la vedevo di spalle, sul tapis roulant. Poi camminava lungo il corridoio in direzione Château-de-Vincennes. Eravamo ora immobili, stretti gli uni contro gli altri a metà scala, aspettando che la porta si aprisse. Lei stava accanto a me. Allora l’ho vista in faccia. La somiglianza di quel volto con quello di mia madre era così sorprendente che ho creduto fosse lei.
Incipit promettente: ma poi - si sappia - della storia che il lettore già pregusta Modiano fornirà solo frammenti, atmosfere… Alla fine tutti apprezzeranno la qualità della scrittura: ma sull’incompletezza, esibita e fin troppo forzata, qualcuno avrà da ridire.