mercoledì 14 novembre 2012

Amore-odio (per un camper)

Australiano, one man band, sperimentatore, Claude Hay è al terzo album: questa "I Love Hate You" è la titletrack. L'amore-odio di cui parla è... per il suo camper (vedi video), che per solito lo scorrazza di qua e di là felicemente, ma che a volte lo tradisce sul più bello...
 
 
 
Claude Hay - "I Love Hate You" (dall'album omonimo, 2012)

martedì 13 novembre 2012

La simmetria dei desideri


Eshkol Nevo - La simmetria dei desideri (2010)
 
 
 
Quattro amici. Ma proprio amici amici. Israeliani (come l’autore). Colti negli “anni di gesso”, cioè in quella fase, intorno ai trenta, nella quale “il carattere delle persone s’indurisce, si cristallizza: come il gesso”, appunto. Quattro maschi diversi, “terra, acqua, fuoco e vento”, che si integrano. Che uniti “rappresentano il mondo intero”. Quattro che se ne manca uno gli altri si riducono a “un’accozzaglia casuale di persone”. Quattro storie fuse in una, molto dettagliata (narrazione didascalica, noiosetta). Con dentro tanti elementi, tra cui la condanna dei soprusi israeliani sui palestinesi (bravo, Nevo). Ma più di tutto... con sentimento, sovrabbondante, enfatizzato: tipo Moccia.
 
(Agli amici... lo sconsiglio.)

lunedì 12 novembre 2012

Due assaggi di Beth

Beth Hart, cantautrice statunitense in attività ormai da una ventina d'anni, ha avuto nel 2011 un incremento notevole della popolarità per effetto della collaborazione con il grande chitarrista Joe Bonamassa (dei due avevo riportato un bel brano qui, un mesetto fa: http://frabe23.blogspot.it/2012/10/binari-paralleli.html). Orbene: è da poco uscito un nuovo album di Beth, dal titolo "Bang Bang Boom Boom", e la titletrack - canzoncina carina, molto orecchiabile - si sente ora spesso in radio: eccola, con il relativo video ufficiale.

  

Beth Hart - "Bang Bang Boom Boom" (dall'album omonimo, 2012)


Sentita la canzoncina, è però il caso di assaggiare almeno un altro pezzo dell'album, ben più adatto a far risaltare le doti vocali e strumentali di Beth: la prima traccia, ad esempio, "Baddest Blues" - qui peraltro eseguita "live", in un recente programma radio.



Beth Hart - "Baddest Blues" (live, 2012)

venerdì 9 novembre 2012

Ora Niccolò è grande

 
L'ultimo album di Niccolò Fabi - "Ecco", uscito il mese scorso - è intenso e affascinante,
come testimonia bene questo "live" del brano che dà il titolo alla raccolta,
pieno di sofferenza - vera, vissuta -, sussurrata, gridata...
Niccolò è cresciuto, molto: ora è grande.
 
 
 
Niccolò Fabi - "Ecco" (live, 2012)

giovedì 8 novembre 2012

Lo scopo dei libri

I libri si fanno solo per legarsi agli uomini al di là del nostro breve respiro e difendersi così dall'inesorabile avversario di ogni vita: la caducità e l'oblio.
 
Da: Stefan Zweig - Mendel dei libri / Buchmendel (1929)
(Trad. Ada Vigliani)

mercoledì 7 novembre 2012

Apriscatole dell'anima


In primis, sia ben chiaro,
io sono un rockettaro,
ma è un attimo... e rivendico
(fatto nemmeno raro)
 un cuore da romantico...
La musica ti cambia
in un battibaleno,
ti rende duro, tenero,
eccita, o ti rilassa,
può dar malinconia
(ma se canti forse passa),
porta spesso allegria,
ovvero... almeno allieta:
"apriscatole dell'anima",
           la definì un poeta.      (*)
 
 
 
Taylor Swift - "Begin Again" (da "Red", 2012)
 

(* Quel "poeta" era Henry Miller.)

martedì 6 novembre 2012

Storia parziale delle cause perse


Jennifer duBois - Storia parziale delle cause perse
A Parzial History of Lost Causes - 2012
 
 
 
Jennifer duBois, statunitense, classe 1983, esordisce alla grande: “Storia parziale delle cause perse” è uno splendido romanzo, con due protagonisti del genere “indimenticabili”, l’americana Irina e il russo Alexandr, le cui storie, raccontate con scrittura superba, scorrono inizialmente distinte nei rispettivi paesi d’origine e poi s’intrecciano, lo scenario dominante e fondamentale essendo costituito dalla Russia comunista e post-comunista, uno sfondo che protrude e spesso invade pesantemente le vicende dei personaggi lungo l’ampio arco temporale che va dal 1979 al 2008.
Detto questo, non intendo entrare nello specifico della trama: è molto bella, molto avvincente; ma quello che colpisce (in questo e nei grandi romanzi in genere) è “quel di più” riferibile, oltre che alla già menzionata qualità della scrittura, all’intelligenza - che fa riflettere -, al pathos - che emoziona -, all'umanità - che tocca, sentimento e ragione - e quindi, in definitiva, al coinvolgimento pieno - che fa vivere il lettore “dentro” la storia narrata. Ecco, mi ha regalato questo, “Storia parziale delle cause perse”, e... una nuova grande scrittrice, da seguire assolutamente nel tempo: Jennifer duBois.
(Piccole perplessità? Sì, certo, qualche iperbole forse un po’ troppo azzardata, il finale che magari poteva incantare anche di più… Cose così, da mettere decisamente tra parentesi: ché la perfezione, si sa, non è di questo mondo.)

(Agli amici... lo consiglio.)

lunedì 5 novembre 2012

Oggi si picchia duro

Adelitas Way, la rock band USA del frontman Rick DeJesus, ha all'attivo due album:
"The Collapse" sta nell'ultimo, del 2011, "Home School Valedictorian".
Eh sì, bando alle remore: oggi si picchia duro.
 
 
 
Adelitas Way - "The Collapse" (da "Home School Valedictorian", 2011)

venerdì 2 novembre 2012

52 morti in Afghanistan

Una settimana fa è morto un altro soldato italiano in Afghanistan, il cinquantaduesimo.
La missione Isaf ebbe inizio nel 2004, sarebbe ora che avesse una fine.
 
 "Soldato solitario torna a casa!
Solitario ma mai solo.
Occhi buoni non vedono nulla a cui sparare,
piedi buoni stanno bene quando smettono stivali buoni..."
 

 
Damien Rice - "Lonely Soldier" (live, 2009)

giovedì 1 novembre 2012

Cristi

Quanti cristi inchiodati a una sedia o a un letto la gente scavalca, per inchinarsi a un cristo di legno. Quanti sacrifici dimenticati, per ricordarne uno. Se mi facessero entrare in una chiesa, griderei: smettetela di guardare quell'altare vuoto. Adoratevi l'un l'altro.
 
Da: Stefano Benni - Achille piè veloce (2003)