mercoledì 14 dicembre 2011

Due "Not Fade Away"

"Not Fade Away" è un pezzo composto nel 1957 dal grande Buddy Holly, ripreso e portato alla notorietà nel 1964 dai Rolling Stones - che l'hanno mantenuto poi stabilmente in repertorio -, eseguito in tempi successivi anche da molti altri interpreti.

Prima di proseguire il discorso... la versione degli Stones.



The Rolling Stones - "Not Fade Away" (live, 1964)


In un album del giugno scorso dedicato a Buddy Holly, con cover di artisti vari, il brano è stato riproposto in una versione totalmente nuova da Florence and The Machine (o Florence + The Machine), il gruppo emergente della londinese Florence Leontine Mary Welch: questa "Not Fade Away", quasi irriconoscibile, è interessante... merita attenzione.



Florence + The Machine - "Not Fade Away" (da "Rave On Buddy Holly", 2011)

martedì 13 dicembre 2011

La vita accanto


Mariapia Veladiano - La vita accanto (2011)



Rebecca nasce brutta, molto brutta, e già per questo avrà una vita dura, complicata poi ulteriormente da genitori incapaci d’amarla e da compagni cattivi. In suo parziale aiuto qualche figura positiva - piuttosto sfuggente, in verità -, e poi la musica: Rebecca diventerà una brava pianista.
Il romanzo, dunque, tocca temi quali il ruolo dell’aspetto fisico, l’effetto della carenza d’amore e dell’esclusione, la responsabilità dell’evento negativo (naturale/soprannaturale), il dono e la coltivazione del talento, la gratificazione dell’arte e del lavoro… La scrittura della Veladiano è curata e scorrevole, ma la tensione indotta nel lettore - basata sull’empatia con la protagonista e sull’attesa di eventuale riscatto -, buona inizialmente, scende ben presto, nonostante le potenziali sorprese collocate lungo il percorso: che sono poi sventure, perlopiù, eccessive per quantità e qualità. E così si finisce male, tra scoramento e noia.

(Agli amici... lo sconsiglio.)

lunedì 12 dicembre 2011

Cattiva compagnia in ottima forma

Paul Rodgers è una delle più grandi voci del rock. Qui è con la sua cara Bad Company, che dagli anni '70 arriva al grande concerto di Wembley dell'aprile 2010... in ottima forma.



Bad Company - "Run With The Pack" (live, 2010)

venerdì 9 dicembre 2011

Vintage di qualità

Vintage Trouble è una band nata a Los Angeles nel 2010, composta da Ty Taylor - voce, Nalle Colt - chitarra, Rick Barrio Dill - basso, Richard Danielson - batteria: musicisti non più giovanissimi, con varie esperienze alle spalle. Il loro primo album, "The Bomb Shelter Sessions" (2010) è un bel mix di rock, blues & soul nel quale spicca soprattutto la voce di Ty Taylor, le cui modulazioni rievocano quelle di certi grandi del passato...
Il primo video è il più noto perché trasmesso regolarmente dai canali TV; gli altri due sono dei 'live' 2011 meno conosciuti, proposti qui a conferma delle indubbie qualità della band. 



Vintage Trouble - "Nobody Told Me", da "The Bomb Shelter Sessions" (2010)



Vintage Trouble - "Blues Hand Me Down" (live, 2011)



Vintage Trouble - "Run Outta You" (live, 2011)

giovedì 8 dicembre 2011

Storia della mia gente



Nesi Edoardo - Storia della mia gente (2010)



Forte di esperienza specifica, personale e famigliare, Nesi racconta il grave declino dell’industria tessile di Prato - e di molti altri settori dell’industria italiana -, conseguente soprattutto alla mancanza di regole e di governo del nuovo mercato globale. Lo fa, Nesi, con una narrazione stilisticamente spigliata, carica di passione e di rabbia, in qualche passaggio forse appena un po’ saccente… La rabbia, in ogni caso, è ben motivata: per la piega drammatica e irreversibile degli eventi, per le carenze e gli errori della gestione politica della crisi, per la posizione assunta pervicacemente da economisti dal grande pensiero teorico ma poco attenti agli esiti pratici delle dinamiche in corso; una rabbia dall'insorgenza improvvisa, per esempio, alla lettura, in un editoriale del Corriere della Sera, delle parole di un importante esperto di economia, scritte mentre le fabbriche pratesi chiudevano una dopo l’altra o passavano in mano ai cinesi: “Il coordinamento delle politiche pubbliche, divenute vere politiche comunitarie in certe materie, ha permesso di governare l’apertura dei mercati nazionali senza determinare sconvolgimenti e promuovendo la crescita”. Erano parole di Mario Monti, il nuovo condottiero italico: che ora è alla prova dei fatti.

(Agli amici... lo consiglio.)

mercoledì 7 dicembre 2011

Con il Boss c'era Clarence

Un anno fa - 7 dicembre 2010 -, in concerto con la sua E Street Band, il Boss eseguì alcuni dei pezzi di "The Promise", il doppio album che era stato rilasciato da poco. Questa bella "Gotta Get That Feeling" permette di rivedere all'opera e ricordare Clarence Clemons, il sassofonista e percussionista improvvisamente scomparso nel giugno scorso.



Bruce Springsteen - "Gotta Get That Feeling" (live, 2010)

martedì 6 dicembre 2011

Ogni promessa


Andrea Bajani - Ogni promessa (2010)


Di Bajani avevo apprezzato (vedi post del 15 novembre scorso) “Se consideri le colpe” (2007): “Romanzo intenso, permeato di sofferenza e tristezza, rese digeribili da una scrittura sobria e leggera”, scrivevo a commento.
Ma qui, in "Ogni promessa", sofferenza e tristezza sono decisamente esorbitanti: eventi penosi e ineluttabili si susseguono, raccontati al passato - e dunque finiti, senza più speranza alcuna - in un lungo monologo che si abbatte sul lettore soffocandolo pagina dopo pagina. Una sensazione spiacevole che peraltro, chiuso il libro, passa in fretta: resta la delusione, per uno scrittore giovane che, a proposito di 'promessa', non mantiene la sua.

(Agli amici... lo sconsiglio.)

lunedì 5 dicembre 2011

Una bella gioia condivisa

Dave Matthews Band al Gorge Music Festival (George, Washington), settembre 2011.
Questa "Granny" è tutta verve, partecipazione corale e... gioia: una bella gioia condivisa.



Dave Matthews Band - "Granny" (live, 2011)

venerdì 2 dicembre 2011

I 'veri' Yes

Gruppo nato nel 1968, gli Yes sono attualmente... in tour (con recente passaggio anche in Italia). Ma - attenzione! - da qualche anno la loro voce non è più quella di Jon Anderson (che pure è attivo, per conto suo): e allora non vale, questi sono... altro. Gli ultimi 'veri' Yes  risalgono al 2004: qui eseguono - in versione acustica, rielaborata... alla grande - la splendida "Roundabout" (che stava nel fantastico LP "Fragile", del 1972).



Yes - "Roundabout" (live, 2004)

giovedì 1 dicembre 2011

Perle in... "Tropico del Capricorno"

Cerco perle: nei libri. Da serbare, e farne tesoro.
In "Tropico del Capricorno", di Henry Miller, ho trovato queste:

  • C’è solo una grande avventura, ed è al di dentro, verso l’io.
  • La più meravigliosa occasione che la vita offre è d’essere umano. Comprende tutto l’universo. Comprende la conoscenza della morte, che non tocca nemmeno a Dio. 
  • Tutto sta in un certo modo in un certo posto, come la nostra mente sta in rapporto con Dio. Il mondo, nella sua sostanza visibile, tangibile, è una carta del nostro amore. Non Dio, ma la vita è amore. Amore, amore, amore.
  • Quando ridi fino a che ti vengono le lacrime e la pancia ti fa male, allora veramente apri il lucernario e dai vento al cervello. Nessuno può convincerti in quel momento a prendere il fucile e uccidere il tuo nemico; né alcuno può convincerti ad aprire un grosso tomo che contiene le verità metafisiche del mondo e a leggerlo. Se sai cosa significa libertà, libertà assoluta e non relativa, allora devi riconoscere che questo è il massimo a cui tu possa giungere. Se sono contro la condizione del mondo non è perché io sia un moralista, è perché voglio ridere di più. Non dico che Dio sia una grande risata: dico che bisogna ridere forte per avvicinarsi a Dio. Lo scopo grande della mia vita è avvicinarmi a Dio, cioè avvicinarmi a me medesimo.
  • La musica è l’apriscatole dell’anima. Ti dà una tremenda tranquillità interiore, ti dà la consapevolezza che c’è un tetto sul tuo essere.
  • Irradiare bontà è meraviglioso, perché è tonico, perché dà vigore e vita. Ma ancor più meraviglioso è semplicemente essere, perché è interminabile e non richiede dimostrazioni. Essere è musica, cioè profanazione del silenzio nell'interesse del silenzio, e perciò al di là del bene e del male. La musica è manifestazione dell'azione senza attività. È il puro atto creativo che nuota sul suo stesso seno. La musica né stimola né difende, né cerca né spiega. La musica è suono senza rumore fatto dal nuotare dell’oceano della coscienza. È un compenso che possiamo darci solo da noi. È il dono del dio che ciascuno è perché ha cessato di pensare a Dio. È prefigurazione del dio che ciascuno diventerà a suo tempo quando tutto ciò che è sarà oltre la fantasia.


"Tropico del Capricorno" (1939), di Henry Miller (1891-1980), trad. Luciano Bianciardi