martedì 9 aprile 2013

L'età dei miracoli

 
Karen Thompson Walker - L'età dei miracoli / The Age of Miracles (2012)


 
Chissà perché - forse c’entrano i danni prodotti dall’uomo -, la terra improvvisamente rallenta il suo moto di rotazione; e i giorni si allungano, e gli effetti negativi si sommano; e più rallenta la rotazione, più… tutto va a rotoli. L’incresciosa esperienza viene narrata da una pacata ragazzina: che l’ammorbidisce un poco, per via dell’innocenza e anche per il dolce estraniamento del primo amore. Piccoli vantaggi, i suoi, molto relativi: non ci son santi, la fine è sempre più vicina...
(No, il genere apocalittico - che ho riaccostato solo perché il libro era un regalo - proprio non fa per me.)
 
(Agli amici... lo sconsiglio.)

lunedì 8 aprile 2013

Vai, Every!

Oggi,
signore e signori,
ecco a voi... dagli U.S.A....
Avery Molek, in arte Avery Drummer, 6 anni:

vai, Every!

 

Every Drummer in "Let Me Go, Rock 'n' Roll", dei Kiss (live, 2013)

venerdì 5 aprile 2013

In testa alla fila

Quando i tuoi genitori sono vivi stanno fra te e la morte. Sono loro che se ne devono andare per primi, e quindi tu ti senti abbastanza sicuro. Ma quando muoiono, allora è il turno tuo, e davanti a te, in fila, non c'è nessun altro.
 
Saul Bellow
 
Da: Il pianeta di Mr. Sammler (1970), trad. Letizia Ciotti Miller.

giovedì 4 aprile 2013

L'ultimo medico

È stupido vivere quando la vita è un tormento. E quando la morte è il nostro medico, allora abbiamo una ricetta sicura per morire.

William Shakespeare

Da: Otello (1604), trad. Salvatore Quasimodo.

mercoledì 3 aprile 2013

Vita nuova

"I morti seguitano a vivere in noi, se noi vogliamo tenerli in vita." (Saul Bellow)

Mamma ha vita nuova, ora, leggera: in me.

martedì 2 aprile 2013

Gli inconsolabili

Kazuo Ishiguro - Gli inconsolabili / The Unconsoled (1995)


Si intitola “Gli inconsolabili”, non ho capito bene perché: alcuni personaggi del romanzo, dibattuti e sofferenti, confidano invano nei confortanti effetti dell’amore e dell’arte: forse il riferimento è questo. Un titolo come “Il sogno del signor Ryder” sarebbe stato senz’altro più esplicito, almeno relativamente alla struttura: perché quel che Ishiguro racconta, intrattenendo il lettore per oltre 550 pagine - forse un po’ troppe… - , è appunto un sogno, con i suoi elementi credibili e le sue incredibili incongruenze. La storia c’è, strampalata com’è giusto, e affascinante anche per questo; ma quel che colpisce maggiormente è la capacità affabulatoria di Ishiguro: che sa tenere avvinto il lettore, e così a lungo, pur nell’aleatorietà più totale di personaggi, situazioni, tematiche, e nella sostanziale assenza dei messaggi che chi legge prima o poi si aspetta di cogliere. Opera inutile, allora? Forse. Ma il piacere della lettura, a volte, è anche fine a se stesso. Di Fielding, l’autore di “Tom Jones”, Kundera ha scritto: “Voleva incantare i suoi lettori non già con l’illusione della realtà, ma con il sortilegio dell’affabulazione, delle osservazioni inaspettate, delle situazioni sorprendenti”. Ecco, credo che questo - solo questo - sia stato l’intento di Ishiguro, sostanzialmente realizzato.

(Agli amici... pazienti e resi consapevoli... lo consiglio.)

venerdì 29 marzo 2013

Due belle metà


Susan e Derek sono proprio una coppia, due belle metà che si integrano:
in questo brano, la prima parte è tutta di lei e della sua voce calda,
la seconda di lui e del suo grande assolo in crescendo.
 
  

Tedeschi Trucks Band - "Darling Be Home Soon" (live, 2012)

giovedì 28 marzo 2013

Maledetto mango

Se solo non avessimo cuore, non sapremmo tutta la tristezza che c'è. Invece noi ci portiamo dentro questo cuore, questo maledetto mango nel petto, che è la nostra perdizione.

Saul Bellow

Da: Il re della pioggia (1959), trad. Luciano Bianciardi.