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giovedì 29 agosto 2019

Vivere con i libri



Alberto Manguel - Vivere con i libri: un'elegia e dieci digressioni (2018)



Il trasloco della dotazione personale di 35.000 libri - causa cambio di dimora - stimola ricordi e riflessioni dell'autore sul tema “libri e biblioteche”. Tutto interessante, ma esposto in maniera condensata e a tratti ripetitiva: Manguel ha saputo essere più brillante ed efficace su argomenti analoghi in altre occasioni, ad esempio in “Una storia della lettura” (1996).

giovedì 24 novembre 2016

Una storia della lettura


Alberto Manguel - Una storia della lettura / A History of Reading (1996)



Alberto Manguel, argentino naturalizzato canadese, classe 1948, ha scritto nel 1996 questa “sua” storia della lettura, nella quale parla di sé come lettore, molto appassionato, e degli oggetti di questa passione, gli amati libri. Leggendo, c'è da riconoscersi, almeno in parte, ripercorrendo emozionati la propria, di passione. E in ogni caso, suddiviso com'è ordinatamente in capitoli che affrontano tematiche diverse, il libro è anche una sorta di manuale, da tenere poi lì, a portata di mano, per successive consultazioni. Intenso e utile, dunque.

mercoledì 3 giugno 2015

Leggiamo...

Leggiamo per arrivare alla fine, per amore della vicenda. Leggiamo per non arrivarci, per amore della lettura in sé. Leggiamo seguendo una traccia, come segugi, dimentichi di tutto ciò che ci circonda. Leggiamo distrattamente, saltando le pagine. Leggiamo con disprezzo, con ammirazione, con negligenza, con rabbia, con passione, con invidia, con desiderio. Leggiamo nell'impeto del piacere immediato, senza sapere quanto potrà durare. "Che cos'è questa emozione?" si chiedeva Rebecca West dopo aver letto Re Lear. "Che rapporto c'è tra i capolavori letterari e la mia vita, che cos'hanno per rendermi così felice?" Non lo sappiamo; leggiamo con ignoranza. Leggiamo con lenti, morbidi movimenti, come se fluttuassimo nello spazio, senza peso. Leggiamo pieni di pregiudizi, con malignità. Leggiamo generosamente, trovando buone scuse per le pecche del testo, colmando insufficienze, correggendo errori. E talvolta, quando gli dei sono propizi, leggiamo col fiato mozzo, rabbrividendo, come qualcuno "camminasse sulla nostra tomba", come se la nostra memoria avesse improvvisamente riportato alla luce un ricordo sepolto chissà dove, facendoci riconoscere qualcosa che non sapevamo fosse lì, o che avevamo solo vagamente intravisto, come un'ombra sfuggente, uno spettro che scompare prima che possiamo rendercene conto, lasciandoci più maturi e più saggi.

Alberto Manguel

Da: Una storia della lettura
(A History of Reading, 1996)