mercoledì 13 marzo 2013

Joss nel mio soggiorno


Ecco, la vorrei pure io Joss, che canta nel mio soggiorno.
Quei quattro accordi li saprei fare, più o meno,
 e le lacrime...be', so asciugarle...
delicatissimamente.

 

Joss Stone - "Teardrops" (live, 2012)

martedì 12 marzo 2013

Ragioni per vivere


Amy Hempel - Reasons to Live / Ragioni per vivere (1985 - 2005*)



Non appena conclusa la faticosa lettura di queste quattro raccolte, assemblate, di racconti, (* Ragioni per vivere, 1985; Alle porte del regno animale, 1990; Rientrata, 1997; Il cane del matrimonio, 2005), mi è capitato di aprire un quotidiano e di trovarvi casualmente un articolo dal titolo "Il primo consiglio allo scrittore: tieni sempre conto del tuo lettore"; faceva riferimento alle "22 regole della Pixar sullo storytelling"; la regola numero 2 è quella che ribadisce il concetto già sintetizzato nel titolo, e recita così: "Devi tenere a mente quello che ti interessa come lettore, non quello che ti diverte fare come scrittore. Le due cose possono essere molto diverse."
Ecco, la Hempel contravviene decisamente a questa regola; ama le stranezze, lei, e si diverte a mettere con queste in difficoltà il lettore: che può anche stare al gioco, per un po', ma che poi si innervosisce, sempre più, fino a non veder l'ora di togliersi la Hempel dai piedi - o dagli occhi. 

Un racconto:
Titolo: Memorie
Testo: Una sola volta nella vita: oh, quando mai ho desiderato qualcosa una sola volta nella vita?

(Agli amici... lo sconsiglio.) 

lunedì 11 marzo 2013

Una rock band boom boom

  
Lo dico proprio da fan:
che forza, i Black Stone Cherry!
Questo pezzo è davvero molto trascinante
 e loro... sì, sono proprio una rock band boom boom.



Black Stone Cherry - "Blame It on the Boom Boom"
(da "Between the Devil & the Deep Ble Sea", 2011)

venerdì 8 marzo 2013

A tutte le donne


Fragile, opulenta donna, matrice del paradiso
sei un granello di colpa
anche agli occhi di Dio
malgrado le tue sante guerre per l'emancipazione.
Spaccarono la tua bellezza
e rimane uno scheletro d'amore
che però grida ancora vendetta
e soltanto tu riesci
ancora a piangere,
poi ti volti e vedi ancora i tuoi figli,
poi ti volti e non sai ancora dire
e taci meravigliata
e allora diventi grande come la terra
e innalzi il tuo canto d'amore.

Alda Merini


giovedì 7 marzo 2013

Ciao, grazie, Alvin!


Il post di oggi c'è già, sta qui sotto, ed è dedicato a Joe Cocker.
Non l'ho detto, ma tutti sanno che fu uno dei grandi di Woodstock 1969.
Poco fa ho appreso che è morto ieri un altro eroe di quel concerto, Alvin Lee:
il pazzo scatenato che voglio subito ricordare con quest'altro post. "Ciao, grazie, Alvin!"


 

Ten Years After - "I'm Going Home" (Woodstock, 1969)

Caro, vecchio Joe


Il caro, vecchio Joe
canta da oltre cinquant'anni
e non ha certo intenzione di smettere:
pochi mesi fa è uscito l'album "Fire It Up",
da cui questa "I Come In Peace", ora con video.
 


Joe Cocker - "I Come In Peace" (da "Fire It Up", 2012 - video 2013)

mercoledì 6 marzo 2013

Amore e libertà


"Girl Who Got Away" è il nuovo album, uscito il 4 marzo, della cantautrice inglese Dido
- nome vero, completo: Dido Florian Cloud De Bounevialle O'Malley Armstrong.
Il primo singolo estratto, "No Freedom", insiste molto sul concetto:
"No love without freedom, no freedom without love".
 


Dido - "No Freedom" (da "Girl Who Got Away", 2013)

martedì 5 marzo 2013

Tutto scorre...

Vasilij Grossman - Tutto scorre... 
(Stesura 1955-1963, prima pubblicazione 1970)



Scritto tra il 1955 e il 1963, quando l’Unione Sovietica era guidata da Chruščëv in una discontinuità ancora troppo debole col passato, “Tutto scorre…” è - più che un romanzo, ché personaggi e trama hanno un ruolo minimale - un libro di forte denuncia degli aspetti più aberranti delle pregresse fasi leninista e stalinista: in particolare, del genocidio per fame (Holomodor, 1929-1933) di ucraini ebrei e kulaki (contadini etichettati forzatamente come “agiati”) e della soppressione o deportazione nei gulag di moltissimi oppositori del regime, reali o presunti. 
Vasilij Grossman, che pure aveva dato inizialmente credito all’idea utopica di Stato come comune, diviene qui un critico durissimo: “Lo Stato, che era parso un mezzo, risultò un fine”, e “si fece padrone”; da cui... valori opposti, e tragici effetti: “In primo luogo lo Stato; la gente: zero, meno di zero”.
Il libro, come accadde anche per il capolavoro di Grossman, “Vita e destino”, non poté essere pubblicato - per via di quella discontinuità debole, molto debole. Troverà un editore in Francia nel 1970; “Vita e destino” lo troverà in Svizzera nel 1980. Grossman era morto di cancro da un pezzo, nel 1964. 

(Agli amici... lo consiglio.)

lunedì 4 marzo 2013

Tempi (e suoni) duri


Il video di questa "Fire, Fire" ricorda che sono tempi duri.
E i suoni di questa "Fire, Fire"? In sintonia: duri pure loro.
  
 

Heaven's Basement - "Fire, Fire" (2012, in "Filthy Empire" 2013)

venerdì 1 marzo 2013

Polacchi bravi bravi

Oggi si va... in Polonia: a sentire i Riverside, un bel gruppo progressive metal... non troppo metal. Dall'album "Schrine Of New Generation Slaves", appena uscito, il primo singolo con video è "Celebrity Touch". Eh, sì: questi polacchi Riverside sono proprio... bravi bravi.
 

 

Riverside - "Celebrity Touch" (da "Schrine Of New Generation Slaves", 2013)