giovedì 25 maggio 2017

L'Italiano


Shukri al-Mabkhout - L'Italiano / The Italian (2015)



La storia ha un inizio promettente, con certi giovani protagonisti impegnati a migliorare le cose nella Tunisia degli anni '70 - '80 - '90, tra i passi avanti di Bourghiba e quelli indietro di Ben Ali. Ma poi prevalgono le vicende private, gli amori soprattutto, con scenette di sesso raccontate fastidiosamente, tipo lui e lei che in partenza “si immergono nel miele dei baci” e poi procedono alla grande fino all'arrivo, anzi alla grandissima essendo “lei la migliore delle puledre, lui il più abile dei cavalieri”. Scivolamenti in basso ripetuti, che dilapidano ogni volta di più quel che c'era di buono.

lunedì 22 maggio 2017

L'anteprima

Attivo dal 2001, Jason Isbell sta per dare alla luce - il 16 giugno, con la sua band "the 400 Unit" - il nuovo l'album "The Nashville Sound": il titolo dice già molto, e altro di interessante dice l'anteprima, "Hope The High Road".



Jason Isbell and the 400 Unit - "Hope The High Road"
(sarà in "The Nashville Sound", 2017)

sabato 20 maggio 2017

L'ho amato


Chris Cornell
(20.7.1964 - 17.5.2017)



Audioslave - "Like a Stone" (da "Audioslave", 2002)

giovedì 18 maggio 2017

Materada


Fulvio Tomizza - Materada (1960)



Mi piacciono i percorsi letterari, un libro che stimola la lettura d'un altro. Nel suo recente “La città interiore”, Mauro Covacich parla di vari scrittori triestini, di origine o di adozione, tra cui Fulvio Tomizza: classe 1935, nato a Materada di Umago, nell'Istria allora italiana, Tomizza esordì nel 1960 con questo romanzo, che ha per titolo il nome del suo paese e per sottotitolo “Il dramma della frontiera nell'Istria sconvolta dalla guerra”. Dopo anni di trattative post-belliche, nell'ottobre 1954 la parte nord-occidentale dell'Istria, la “Zona B” del “Territorio Libero di Trieste”, era stata assegnata definitivamente alla Jugoslavia, sicché nei mesi successivi molti istriani avevano optato per il trasferimento in Italia: così i Tomizza, e così i protagonisti di questo romanzo-verità, i Coslovich: un momento di svolta, doloroso e pieno di incognite, che in “Materada” Fulvio Tomizza racconta molto bene.

lunedì 15 maggio 2017

Tinte fosche e tinte morbide


Gli inglesi Creeper,
noti come "horror punk band",
qui associano tinte fosche e tinte morbide



Creeper - "Misery" (da "Eternity, in Your Arms", 2016)

giovedì 11 maggio 2017

Nel guscio


Jan McEwan - Nel guscio / Nutshell (2016)



Il narratore, nel guscio materno, già coglie quel che accade fuori. Miserie umane, soprattutto: un assassinio nei paraggi ed echi di guai lontani. Ma anche un mondo pieno di meraviglie. McEwan racconta tutto, bello e brutto, con arguzia e molta comicità, finalmente dispensata al meglio. Non si può dimenticare in Solar il fiasco del primo registro comico: qui McEwan si riscatta, ampiamente.

lunedì 8 maggio 2017

Lillie e i suoi fratelli


Ha dei buoni aiuti in famiglia, Lillie Mae:
alla chitarra c'è il fratello Frank, al mandolino la sorella Scarlett



Lillie Mae - "Over The Hill and Through The Woods" (da "Forever and Then Some", 2017)

giovedì 4 maggio 2017

La città interiore


Mauro Covacich - La città interiore (2017)



Covacich scrive di sé e della sua famiglia di origine slava - il cognome che iniziava con la K, poi forzatamente modificato -, della sua Trieste - città di confine dalla storia complicata -, di molti personaggi che vi hanno vissuto, letterati soprattutto, da Joyce a Svevo, da Saba a Tomizza... Ogni elemento è interessante, ma si procede per frammenti, spesso staccati l'uno dall'altro. E c'è a tratti un'aria di sfoggio d'erudizione. A questo Covacich professore, allievo di Magris, preferisco il romanziere.

lunedì 1 maggio 2017

Chitarra e voce (più trombetta)



Andrew Combs,
novello John Denver,
in "Rose Colored Blues":
chitarra e voce (più trombetta)



Andrew Combs - "Rose Colored Blues"
(live, 2017 - brano dell'album "Canyons Of My Minds")

giovedì 27 aprile 2017

La malora


Beppe Fenoglio - La malora (1954)



Nel racconto di Fenoglio, schietto e struggente, la miseria nera di tanti, senza speranza, nella provincia italiana di metà novecento, neanche troppi anni fa.