lunedì 25 giugno 2018

Belle atmosfere

Nuovo album per la trentenne australiana Courtney Barnett, titolo "Tell Me How You Really Feel": eccola in "Need A Little Time", una ballata dalle belle atmosfere.



Courtney Barnett - "Need A Little Time" (da "Tell Me How You Really Feel", 2018)

giovedì 21 giugno 2018

Continuare


Laurent Mauvignier - Continuare / Continuer (2016)



Una donna in crisi e il figlio adolescente problematico intraprendono un viaggio potenzialmente rigeneratore in lande sperdute, tra emozioni forti e il faticoso avvio di un rapporto nuovo. Un obiettivo, per nulla scontato in partenza, diventa per entrambi sempre più chiaro: quello di voler continuare, singolarmente e insieme, il viaggio della vita.
Bella tematica, ma il romanzo non è all'altezza del miglior Mauvignier (quello di “Lontano da loro”, per me): sembra scritto di fretta, puntando molto sull'immediatezza delle emozioni, con la riflessione in secondo piano, eventualmente demandata al lettore.

lunedì 18 giugno 2018

Le note basse di Noemi

A Sanremo non mi aveva detto granché, ma poi, piano piano, questa canzone.... e Noemi, le sue note basse... ecco, come direbbe Zucchero... si sono fatte strada fuori e dentro di me.



Noemi - "Non smettere mai di cercarmi" (da "La luna", 2018)

giovedì 14 giugno 2018

Considera l'aragosta


David Foster Wallace - Considera l'aragosta / Consider the Lobster (2005)



Poi ognuno dà le risposte che vuole, ma intanto sono importanti le domande. Per esempio, in uno di questi articoli-saggi, quello che dà il titolo alla raccolta, avendo osservato e ben descritto “quel coperchio sbatacchiato freneticamente e quel patetico aggrapparsi al bordo della pentola”, D. F. Wallace – non da animalista radicale, ma solo da uno con testa e cuore – chiede ai lettori di “Gourmet - La rivista del vivere bene” e a ogni altro suo lettore: quando la metti a bollire viva, consideri l'aragosta?

lunedì 11 giugno 2018

Andy promette bene


Questo Andy Jenkins,
americano della Virginia,
il cui primo album esce a giorni
 con questa title track, promette bene.



Andy Jenkins (feat. Matthew E. White) - "Sweet Bunch" (dall'album omonimo, 2018)

giovedì 7 giugno 2018

Resto qui


Marco Balzano - Resto qui (2018)



Quel campanile che spunta dal lago – l'ho visto più volte – fa impressione, lì sotto ci sono le case della vecchia Curon Venosta. Trina, l'io narrante del romanzo, dal paese non si è mai mossa, nel 1950 ha solo dovuto spostarsi di pochi metri, un po' più in alto, quando la sua vecchia casa è stata sommersa dalle acque del lago artificiale di Resia. Ma pure prima della guerra era rimasta lì, dov'era nata, lei sudtirolese di lingua tedesca, senza farsi allettare dall'invito ricco di promesse a trasferirsi con la famiglia nella Germania di Hitler. La guerra, il lago, e un dolore ancora più grande che la spinge a raccontare tutto... Trina è sempre lì, a combattere, senza arrendersi mai.
Marco Balzano ha buone doti, che già gli valsero il Campiello del 2015 con “L'ultimo arrivato”: “Resto qui”... resta però un gradino sotto.

lunedì 4 giugno 2018

Un buon connubio

In questo brano dall'album "Sleeping Dogs", uscito un mese fa, Jeff Plankenhorn, texano di mezza età, ospita Ray Wilie Hubbard, texano ultrasettantenne: un buon connubio. 



Jeff Plankenhorn feat. Ray Wilie Hubbard - "Tooth and Nail" (da "Sleeping Dogs", 2018)

giovedì 31 maggio 2018

L'angoscia del re Salomone


Romain Gary - L'angoscia del re Salomone / L'Angoisse du roi Salomon (1979)



Ne “L'angoscia del re Salomone” Romain Gary racconta una buona storia, disseminandola di pensieri sulla vita e sulla morte. Qualche esempio: 
“Abbiamo sempre bisogno degli altri, non possiamo passare la vita a detestare noi stessi.”
“È rassicurante vedere che non siamo soli a esser soli.”
“Di cosa abbiamo paura tutti? Che non duri.”
“È una vergogna. Il mondo diventa ogni giorno sempre più pesante da portare.”
“La vita fa dei debiti contro di te e tu aspetti sempre che lei venga a rimborsarti... e poi c'è un momento in cui cominci a capire che la vita non ti rimborserà mai, ed è l'angoscia...”
“Cosa si fa quando non si può più sopportare la propria condizione umana? Ci si disumanizza. (Come Charlie Chaplin, nel Monello, che ha trovato un neonato e apre un tombino e si chiede se non se ne sbarazzerà completamente.)”
“Molti cercano i fare degli affari con Dio, io ti do questo e tu mi dai quello, io do agli altri senza lesinare e tu mi prodighi la buona salute, la longevità e più tardi qualcosa di meglio. Vai a saperlo.”
“Anche quando non si crede ci sono dei limiti. Non si può non credere senza limiti, dato che ci sono dei limiti a tutto.”

lunedì 28 maggio 2018

Grande blueswoman

Uscito il 18 maggio u.s., l'ultimo album di Dana Fuchs, "Love Lives On", ha questa title track che - a partire da 0:46, non prima - esalta la sua voce da grande blueswoman.



Dana Fuchs - "Love Lives On" (dall'album omonimo, 2018)

giovedì 24 maggio 2018

La città dei ladri


David Benioff - La città dei ladri / City of Thieves (2008)



Nonno Lev racconta al nipote David, scrittore, l'assedio della sua Leningrado e soprattutto, in ogni dettaglio, quella fatidica prima settimana del '42, quando conobbe il suo migliore amico, si innamorò davvero per la prima volta e fece fuori due nazisti: giorni di avventure rocambolesche e pure, per il diciassettenne Lev, di crescita esponenziale. A fine racconto David ha un buon materiale per la storia che vuole scrivere, anche se gli mancherebbero giusto alcuni piccoli elementi, così, per non sbagliare niente...
Nonno: “Non sbaglierai.”
Nipote: “Questa è la tua storia. Non voglio mandar tutto a puttane.”
Nonno: “David...”
Nipote: “Ci sono un paio di cose che ancora non tornano...”
Nonno: “David, sei tu lo scrittore, inventa.”
E David Benioff ha scritto "La città dei ladri": partendo dal racconto di nonno Lev e inventando parecchio, da buon romanziere.