Visualizzazione post con etichetta Yates Richard. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Yates Richard. Mostra tutti i post

giovedì 17 settembre 2020

Il vento selvaggio che passa

 


Richard Yates - Il vento selvaggio che passa / Young Hearts Crying (1984)


Amori e amicizie in un gruppo di artisti, o aspiranti tali, con al centro della scena le vicende di Michael e Lucy, una coppia che presto scoppia, con figlia che poi sbanda: sempre apprezzabile lo stile narrativo, nel romanzo – e credo in tutta la produzione di Yates – risalta l'instabilità dei singoli e quella dei rapporti interpersonali, da cui un clima generalmente negativo alla lunga piuttosto pesante: tra le mie (cinque) letture dell'autore, non a caso, continuo a preferire i racconti di “Undici solitudini”, nei quali tensioni e negatività sono concentrate e chiuse in breve, anziché dilatate fin troppo.

martedì 1 ottobre 2013

Cold Spring Harbor


Richard Yates - Cold Spring Harbor (1986)



Cold Spring Harbor è - chiaramente - ambientato nella cittadina omonima dello stato di New York, negli anni ’30 - ’40. Ha per protagonista un irrequieto e confuso giovane di nome Evan, attorno al quale ruotano alcuni personaggi - caratterizzati magistralmente -, tutti a loro modo problematici e in cerca d’equilibrio: un quadretto perfetto - da sceneggiatura cinematografica. La trama è semplice, la scrittura fluida e concreta, con decisi tratti di humour a stemperare la malinconia di fondo - per quelle vite ‘incomplete’: e dunque si fila veloci… verso la sorpresina finale.
Yates è essenziale, preciso, maturo, in Cold Spring Harbor: purtroppo, il suo ultimo romanzo.

(Agli amici... lo consiglio.)