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lunedì 3 febbraio 2020

Dublinesque



Enrique Vila-Matas - Dublinesque / Dublinesca (2010)



Enrique Vila-Matas è un grande letterato, prima d'essere un grande scrittore, e - come al solito - anche questa sua opera è un atto d'amore puro per l'arte letteraria, specie per i libri di carta che rischiano grosso in questi tempi informatici... Certo, la lettura, con quel profluvio di citazioni, è spesso impegnativa e il romanzo in sé, che promette molto bene per due terzi, sfuma un po' nel finale... ma sono dettagli, Vila-Matas è sempre un Grande.

lunedì 23 maggio 2016

Bartleby e compagnia


Enrique Vila-Matas - Bartleby e compagnia / Bartleby y compañía (2000)



Questo di Vila-Matas è un libro fatto di "note a piè di pagina che commentano un testo invisibile" sul tema delle rinunce alla scrittura: un saggio appena mascherato da romanzo sugli "scrittori del No", quelli che non scrivono - o non pubblicano, almeno - per lungo tempo, o per sempre, e sui loro libri fantasma. L'autore affronta casi di rinunciatari noti e meno noti, e lo fa temerariamente essendo il "tema labirintico privo di un centro, poiché esistono tanti modi di abbandonare la letteratura quanti sono gli scrittori": il risultato è molto apprezzabile e la lettura, pur se discontinua tra le diverse "note", interessante e piacevole. Con un coinvolgimento aggiuntivo, frutto di un'accettabile forzatura: tra i libri fantasma Vila-Matas cita quello più speciale e personale, "il grande libro ospitato dentro di noi, quello che eravamo realmente destinati a scrivere, il nostro libro, quello che ormai non potremo più scrivere né leggere. Ma quel libro esiste, che nessuno lo metta in dubbio: è come sospeso sulla storia dell'arte del No".

venerdì 25 settembre 2015

Il mal di Montano


Enrique Vila-Matas - Il mal di Montano / El mal de Montano (2002)



Il libro è un collage di romanzo, saggio e diario sul tema della letteratura. Rosario Girondo, nella prima parte critico letterario e poi scrittore affetto da un'ossessione per i libri e la letteratura da lui denominata “mal di Montano” - Onetti la chiamava “litterosi” -, vede all'inizio del terzo millennio la minaccia di diversi demolitori, in primis “falsi scrittori, burocrati, imitatori del già fatto, gente assolutamente priva di ambizione letteraria quantunque non di ambizione economica” e poi “uomini d'affari che stampano libri, direttori di reparto, leader di mercato, equilibristi del marketing, laureati in economia”. Contro tutti costoro e in difesa della Grande Letteratura, Rosario Girondo, novello don Chisciotte, combatte una battaglia strenua pur se dagli esiti assai poco promettenti. Molto godibile nella parte romanzo, più faticoso ma ricco di informazioni e stimoli nelle sue altre componenti, quest'opera di Vila-Matas è davvero notevole: un'ottima lettura.