giovedì 31 dicembre 2015

Fuoco e fiamme


Halestorm partono calmi,
poi... woom, fuoco e fiamme.



Halestorm - "I Am The Fire"(da "Into The Wild Life", 2015)

lunedì 28 dicembre 2015

Molto delicato

Tobias Jesso Jr. - trentenne, canadese, cantante e polistrumentista - ha esordito nel 2015 con l'album  "Goon": tra i dodici brani, ecco "How Could You Babe", molto delicato.



Tobias Jesso Jr. - "How Could You Babe" (da "Goon", 2015)

venerdì 25 dicembre 2015

Un buon Natale


Per me
un buon Natale
è fatto anche di bei libri
da regalare e da ricevere in dono.
---
Comunque, con o senza libri, auguri a tutti!


mercoledì 23 dicembre 2015

Arkansas



David Leavitt - Arkansas (1997)



Sapevo da “Ballo di famiglia” che David Leavitt scrive bene e che - dettaglio - è gay; ma tre storie su tre incentrate su gay molto irrequieti, pur se raccontate formalmente bene, mi sono risultate pesanti. Vorrei rileggere Leavitt... alle prese con altre tematiche.

lunedì 21 dicembre 2015

Reggae per Keith (e auguri)

Nel suo (terzo) album da solista, "Crosseyed Heart", uscito nel settembre scorso, Keith Richards ha inserito questa cover di "Love Overdue", brano reggae di Gregory Isaacs. (A proposito di Keith... auguri!: per i 72 anni compiuti pochi giorni fa.)



Keith Richards - "Love Overdue" (da "Crosseyed Heart", 2015)

mercoledì 16 dicembre 2015

Perle ai porci


Kurt Vonnegut - Perle ai porci / God Bless You, Mr. Rosewater (1965)



Erede di una ricchissima famiglia, Eliot Rosewater è un tipo molto strano, anche per via di certi traumi patiti da soldato durante la seconda guerra mondiale. Ma, in un'America individualista e mossa dal denaro, Eliot ha un forte senso di giustizia sociale, con tratti addirittura utopici: "Mi sembra terribile il modo in cui la gente, in questo paese, rifiuta di spartirsi equamente le ricchezze. Io trovo che è un governo senza cuore quello che permette a un bebè di nascere essendo già il padrone di una grossa fetta del paese, come sono nato io, e di lasciare che un altro bebè venga al mondo nudo e crudo. Il meno che un governo potrebbe fare, secondo me, è dividere equamente le ricchezze tra i bebè. La vita è già abbastanza dura senza che la gente, per i soldi, debba farci anche una malattia. Ce ne saranno in abbondanza per tutti, in questo paese, se faremo meglio le parti." Con questi presupposti, Eliot Rosewater fa del bene agli altri, prediligendo gli "americani di scarto, anche se inutili e brutti". Grande principio, grande azione conseguente: è il nocciolo nobile del romanzo. Poi però hanno ampio spazio, in questo "Perle ai porci", le stranezze del personaggio alle quali sopra si accennava, probabilmente divertenti per qualche lettore, non così per me.

lunedì 14 dicembre 2015

Panta rei


Si va
lungo la vita
come va il fiume



Vintage Trouble - "Run Like the River" (da "1 Hopeful Rd", 2015)

venerdì 11 dicembre 2015

Raddoppio autunnale


Già uscito in primavera con l'album "The Spirit", 
l'australiano Hugo Rice ha raddoppiato in autunno con l'EP "False Idols":
ecco la title track.



Hugo Rice & The True Spirit - "False Idols" (dall'EP omonimo, 2015)

mercoledì 9 dicembre 2015

Detroit


Scorre
questo bel brano
con Gaz che canta e corre



Gaz Coombes - "Detroit" (da "Matador", 2015)

lunedì 7 dicembre 2015

Il silenzio degli alberi


Eduard Márquez - Il silenzio degli alberi / El silenci dels arbres (2003)



Un buon romanzo, nel complesso, con "amore-morte + arte" in uno scenario di guerra. Nelle recensioni, gli aggettivi più ricorrenti, in buona parte condivisibili, sono "intimo" e "profondo". Leggendo, ho però anche percepito costantemente un gran lavoro di cesello, come se l'autore cercasse la perfezione - utopica - nella forma e nella sostanza, con il risultato di far prevalere nettamente il raziocinio sulla passione: ecco perché su altri aggettivi spesso utilizzati, "toccante" e "struggente", sono meno d'accordo.

venerdì 4 dicembre 2015

Senti che bravi!


Una blues-rock band di Nashville (Tennessee, USA), oggi:
The Delta Saints... senti che bravi!



The Delta Saints - "Heavy Hammer" (da "Bones", 2015)

mercoledì 2 dicembre 2015

Non luogo a procedere


Claudio Magris - Non luogo a procedere (2015)




"Per il protagonista senza nome di questo libro - precisa Magris nella nota finale - mi sono ispirato del tutto liberamente a una persona realmente esistita e di grande spessore, il professore Diego de Henriquez, un geniale e irriducibile triestino di vasta cultura e accanita passione che si è dedicato tutta la vita (1909-1974) a raccogliere armi, materiale bellico di ogni genere per costruire un originale, debordante Museo della Guerra che servisse, tramite l'esposizione di tanti strumenti di morte, alla pace." E poi aggiunge, Magris, che questo de Henriquez, prevedendo di continuare la suddetta raccolta anche post mortem, invitava lo sconosciuto passante davanti alla sua tomba a consegnargli la sua spada, affinché questa non potesse colpire mai più. I visionari, generalmente inutili, sono necessari.
"Non luogo a procedere", collage di frammenti sulla guerra "di ogni tempo e paese", è un libro affascinante, anche se - occorre dire - alquanto stancante per le dosi fin troppo massicce della sua immensa cultura che l'autore vi ha riversato.

lunedì 30 novembre 2015

La title track di TGA


Dal quinto album in studio di "The Gaslight Anthem",
rock band americana del New Jersey,
la title track: "Get Hurt".



The Gaslight Anthem - "Get Hurt" (dall'album omonimo, 2014)

venerdì 27 novembre 2015

Se mi portassi rose


     Se mi portassi rose,
     e raccogliessi per me
     la rugiada del mattino,
     saresti l'uomo che io ho scelto.

     E quando il sangue mi colasse
     dal labbro spaccato,
     io saprei ricordare
     la sontuosa sequenza dei boccioli e dei baci.

     Se mi portassi viole,
     e soffiassi per me
     il tarassaco dei campi,
     saresti l'uomo che ho sentito
     gemere in mio onore,
     e quando il livido lento scendesse nell'occhiaia,
     io saprei ricordare
     la dolce meraviglia della pelle e dei sospiri.

     Se posassi, infine, sul mio corpo,
     un cuscino di gigli,
     io mi domanderei
     che cosa stai facendo.
     Sono queste,
     le mani
     dell'uomo che ho scelto?

     Franco Stelzer


     (Una lettura del 25 novembre - Giornata internazionale contro la violenza sulle donne)

mercoledì 25 novembre 2015

Diversa, più vivace


Una Joss
questa volta
diversa, più vivace



Joss Stone - "The Answer" (da "Water for Your Soul", 2015)

lunedì 23 novembre 2015

mercoledì 18 novembre 2015

Piattaforma


Michel Houellebecq - Piattaforma Nel centro del mondo / Plateforme (2001)



Il narrante e protagonista Michel - toh, lo stesso nome dell'autore... - esplicita senza remore il suo individualismo: “La bontà non fa parte del mio carattere. La fratellanza mi disgusta, il destino degli altri mi è perlopiù indifferente, non ricordo di aver mai provato un qualsiasi sentimento di solidarietà”; e pure dichiara apertamente il suo nichilismo pressoché totale... sesso a parte: “Fonte di piacere permanente e accessibile, gli organi sessuali esistono. Il dio che ha fatto la nostra infelicità, che ci ha creato effimeri, inutili e crudeli, ha altresì previsto questa forma di blanda compensazione. In cosa consisterebbe la vita, se di tanto in tanto non ci fosse un po' di sesso?”. Altro che un po': nel racconto di Michel il sesso abbonda, dettagliato molto esplicitamente, praticato ora con la sua Valérie ora con giovani prostitute, preferibilmente asiatiche. A ridosso del finale, poi, c'è un colpo di scena che cambia parecchio le cose, inducendo Michel a tirare le somme: “Ho conosciuto l'odio, il disprezzo, la decrepitezza e varie altre cose; ho conosciuto anche qualche breve istante d'amore. Di me non sopravviverà nulla, e non merito che qualcosa mi sopravviva; sarò stato un individuo mediocre, sotto tutti gli aspetti”. Questo Michel narratore, così esauriente su di sé, autocritica compresa, appare dunque schietto ma non propriamente ammirevole; quanto al Michel autore, Houellebecq, può essere semmai apprezzato per la forma, non certo per il contenuto, molto freddo e spesso fastidioso.

lunedì 16 novembre 2015

Con Chris (quasi) altri due


Come se con Chris,
ad esaltarne la voce e la canzone,
fossero qui anche... Morricone e Sergio Leone



Chris Cornell - "Nearly Forgot My Broken Heart" (da "Higher Truth", 2015)

venerdì 13 novembre 2015

Riproposizione live

"Great Western Walkyrie", l'album 2014 di Rival Sons, conteneva "Where I've Been", un intenso brano del quale la band ha offerto in seguito questa bella riproposizione live.



Rival Sons - "Where I've Been" (live, 2014)
(Brano in "Great Western Walkyrie", 2014)

mercoledì 11 novembre 2015

Il silenzio del lottatore


Rossella Milone - Il silenzio del lottatore (2015)



Questi sei racconti di Rossella Milone hanno tutti delle donne per protagoniste, ora forti ora fragili, mentre gli uomini, sempre poco raccomandabili, sono relegati a ruoli minori. Ho trovato senz'altro convincenti i primi quattro racconti, non così il quinto (troppe forzature), discreto l'ultimo: Rossella Milone, giovane (classe 1979) napoletana (come Valeria Parrella), è un'interessante scoperta, merita attenzione.

lunedì 9 novembre 2015

L'accattivante

Nuovo album, quest'anno, per Vintage Trouble: "1 Hopeful Rd." (questo il titolo) contiene dodici brani, tra cui l'accattivante "Doin' What You Were Doin'".



Vintage Trouble - "Doin' What You Were Doin'" (in "1 Hopeful Rd.", 2015)

venerdì 6 novembre 2015

"Solo" per Grace

Dopo cinque album con "The Nocturnals", Grace Potter ha realizzato il suo primo "solo", dal titolo "Midnight": contiene questa "Empty Heart", che qui Grace esegue live.



Grace Potter - "Empty Heart" (live, 2015)
(Brano in "Midnight", 2015)

lunedì 2 novembre 2015

La sei di dodici

Quarto album in studio, "Innocence & Decadence", per gli svedesi Graveyard: di dodici tracce, questa, "Too Much Is Not Enough", è la numero sei.



Graveyard - "Too Much Is Not Enough" (da "Innocence & Decadence", 2015)

venerdì 30 ottobre 2015

Gli anni


Annie Ernaux - Gli anni / Les Années (2008)



Ennie Ernaux, francese nata nel 1940, “salva” - nero su bianco - l'essenziale della sua vita, comprensivo di “tutto” quello che “il mondo ha registrato in lei”. Ne risulta “un'autobiografia impersonale”, volutamente priva di “io”, nella quale l'autrice rivede se stessa da fuori riscoprendo nella donna che è stata “il mondo, la memoria e l'immaginario dei giorni passati”, cogliendo soprattutto “i cambiamenti di idee, credenze e sensibilità, la trasformazione delle persone”, lei tra le altre.
Operazione molto interessante: sennonché l'intento di includere “tutto” l'essenziale di quanto vissuto in quasi settant'anni si rivela impresa improba, con l'autrice anche costretta a stilare diversi elenchi di cose viste e fatti accaduti, spesso peculiari del mondo d'oltralpe... Lettura a fasi alterne, quindi, ora di buon coinvolgimento, ora di inevitabile distacco.

mercoledì 28 ottobre 2015

Lui fa il rhythm and blues

Il nonno era pastore battista, il padre canta nel coro della chiesa, la madre accompagna al piano. Lui no: Anderson East, lontano da chiesa e casa, fa il rhythm and blues.



Anderson East - "Satisfy Me" (live, 2015)
(Brano in "Delilah", 2015)

lunedì 26 ottobre 2015

Quello che ho amato


Siri Hustvedt - Quello che ho amato / What I Loved (2003)



Lo storico dell'arte Leo Hertzberg, ormai vecchio, racconta un lungo pezzo della sua vita - famiglia, amici, lavoro -, con le vicende private che si stagliano avendo per sfondo il mondo colto newyorkese. Leo rievoca particolarmente la sua grande amicizia con Bill, l'artista dell'avanguardia William Wechsler, e quindi l'intenso rapporto tra le rispettive famiglie: si alternano le gioie e i dolori, anche atroci, finché nel racconto prende ampio spazio una serie di complicate trame con al centro Mark, il figlio “bugiardo cronico” di Bill. Leo ricostruisce come può, sapendo bene che a distanza “non siamo più gli attori della storia, ma spettatori che hanno scelto di parlare”; le gioie e i dolori del passato lontano tendono a sfumare, resta più forte il ricordo di quello che si è amato.
Siri Hustvedt scrive molto bene: a parte qualche lungaggine nella “serie di complicate trame” con protagonista il “bugiardo cronico” Mark Wechsler, un' ottima lettura.

venerdì 23 ottobre 2015

Ha smesso di piovere


Andrés Barba - Ha smesso di piovere / Ha dejado de llover (2012)



I quattro racconti di Barba promettono più di quanto poi mantengano. Il tema di fondo - la complessità delle relazioni famigliari - è sempre interessante, ma le solide costruzioni di base della narrazione sono infiorettate da troppi elementi discutibili, con aggrovigliamenti gratuiti e aggettivazioni molto libere. All'interesse si accosta allora l'irritazione, e non è più un bel leggere.

mercoledì 21 ottobre 2015

Fine missione


Phil Klay - Fine missione / Redeployment (2014)



Dodici racconti forti di giovani americani in Iraq - dove l'autore fu nel 2007-2008 - o in Afghanistan, a ripetere la storia - che mai insegna - dei padri in Vietnam e dei nonni in Corea. In guerre sempre e comunque sporche, strapiene di esperienze orribili. Di violenza, dolore, morte. Poi, per i vivi, il rientro a casa a fine missione, con cicatrici indelebili. Un libro duro, sconvolgente, vero, necessario.

lunedì 19 ottobre 2015

Solo Timothy


Un paio d'anni (a "The Voice") era Timothy Cavicchini,
ora è solo Timothy.



Timothy - "Ti rubo gli occhi" (2015)

venerdì 16 ottobre 2015

Hard rock in cravatta


 Da una band un po' matta
 un hard rock in cravatta



Clutch - "X-Ray Visions" (da "Psychic Warfare", 2015)

mercoledì 14 ottobre 2015

La coscienza di Andrew


E. L. Doctorow - La coscienza di Andrew / Andrew's Brain (2014)



Andrew, uno scienziato cognitivo (ma potrebbe essere un computer intelligente, dotato di “coscienza”) si apre a Doc, uno psicologo (o qualcuno o qualcosa che tale parrebbe), raccontandogli la sua storia, avvincente e sfortunata: l'ultimo romanzo (2014) di E.L. Doctorow (1931-2015) è strano, stimolante e... (diciamolo pure!) bello.

lunedì 12 ottobre 2015

La voce e la semplicità di Danielle

Danielle Nicole, cantante e bassista americana, esordisce con un EP intitolato "Wolf Den": all'ascolto del brano omonimo spiccano la voce e la semplicità di Danielle.



Danielle Nicole - "Wolf Den" (dall'EP omonimo, 2015)

venerdì 9 ottobre 2015

La fine della strada


John Barth - La fine della strada / The End of the Road (1958)



Qui si narra dell'incontro dirompente tra due opposti, “l'Irrazionale o il Non-Essere” qual è per autodefinizione il narratore, l'insegnante Jacob Horner, e “la Ragione o l'Essere” quale si rivela, con radicalità estrema di pensiero e azione, il suo novello collega di lavoro Joe Morgan: presa in mezzo, sarà la moglie di quest'ultimo, Rennie, a farne le spese... Il romanzo parte in sordina, con rivolti chiaramente paradossali che si impongono via via, quindi procede in crescendo e sfocia in un finale esplosivo: datata 1958, un'altra ottima prova, dopo l'esordio con “L'opera galleggiante” (1956), dello scrittore - nonché filosofo e psicologo - John Barth.

mercoledì 7 ottobre 2015

E via che si pesta!


Breve indugio...
e via che si pesta!



Shinedown - "Cut the Cord" (da "Threat to Survival", 2015)

lunedì 5 ottobre 2015

Il Romanzo della Nazione


Maurizio Maggiani - Il Romanzo della Nazione (2015)



Quelle due parolone nel titolo, con le maiuscole, Romanzo e Nazione, di primo acchito hanno un che d'esagerato. Poi, in corso di lettura, si conviene che Maggiani affronta questa volta un tema effettivamente grande: intanto premette che le Nazioni le costruiscono i popoli, che sono fatti di persone perlopiù comuni ma impegnate, persone le cui storie contribuiscono decisamente a fare la Storia, sicché le narrazioni delle stesse, spesso minori e dimenticate, ricostruite mettendo insieme pezzi di verità e magari un po' d'immaginazione, compongono - per l'appunto - il Romanzo della Nazione; e quindi Maggiani parla di gente che ha conosciuto personalmente, famigliari e compaesani, e poi di persone comuni delle quali ha sentito o letto, risalendo indietro di alcune generazioni fino al tempo del Risorgimento, e dà a loro il merito per ciò che hanno fatto, costruito: molto, sicuramente, però - sostiene - non abbastanza: la Nazione è certo progredita, ma l'opera è chiaramente incompiuta e “non si possono lasciare le cose a metà, non funziona”, per cui ora starebbe a noi...
Il libro è complessivamente buono, e meritorio, ma anche disomogeneo tra la parte autobiografica, fresca e scorrevole, e quella più decisamente storica, interessante ma piuttosto pesante. (Poi, un'annotazione di dettaglio: va bene il dialetto inserito qua e là perché ha un suo senso, ma nell'italiano di Maggiani, generalmente di alto livello, risulta fastidioso lo sdoganamento di certi “a me mi”, “a gratis”, o dell'espressione “era dietro a fare questo o quest'altro”... L'italiano, qui come ovunque, dovrebbe essere corretto.)

venerdì 2 ottobre 2015

Nella rete di Gary


Gary
ti prende piano
nella rete della sua atmosfera



Gary Clark Jr. - "The Healing" (da "The Story of Sonny Boy Slim", 2015)

lunedì 28 settembre 2015

Carico d'effetto


Dagli inglesi Foals,
attivi da un decennio,
un brano carico d'effetto.



Foals - "A Knife in the Ocean" (da "What Went Down", 2015)

venerdì 25 settembre 2015

Il mal di Montano


Enrique Vila-Matas - Il mal di Montano / El mal de Montano (2002)



Il libro è un collage di romanzo, saggio e diario sul tema della letteratura. Rosario Girondo, nella prima parte critico letterario e poi scrittore affetto da un'ossessione per i libri e la letteratura da lui denominata “mal di Montano” - Onetti la chiamava “litterosi” -, vede all'inizio del terzo millennio la minaccia di diversi demolitori, in primis “falsi scrittori, burocrati, imitatori del già fatto, gente assolutamente priva di ambizione letteraria quantunque non di ambizione economica” e poi “uomini d'affari che stampano libri, direttori di reparto, leader di mercato, equilibristi del marketing, laureati in economia”. Contro tutti costoro e in difesa della Grande Letteratura, Rosario Girondo, novello don Chisciotte, combatte una battaglia strenua pur se dagli esiti assai poco promettenti. Molto godibile nella parte romanzo, più faticoso ma ricco di informazioni e stimoli nelle sue altre componenti, quest'opera di Vila-Matas è davvero notevole: un'ottima lettura.

mercoledì 23 settembre 2015

Hot & clean


Lenny Kravitz, dal suo album 2014 "Strut",
propone questo bel pezzo, "The Plesure & the Pain",
il cui recente video ufficiale è limitato da YouTube ai maggiorenni...



Lenny Kravitz - "The Plesure & the Pain" (da "Strut", 2014)


Per i minorenni, eventualmente, c'è la versione "clean".


lunedì 21 settembre 2015

Soldati di Salamina


Javier Cercas - Soldati di Salamina / Soldados de Salamina (2001)



Focalizzandosi su un episodio minore della guerra civile spagnola (1936-1939), Cercas racconta gli eroi dimenticati di ogni conflitto ed enfatizza il concetto secondo cui “è sempre stato un plotone di soldati a salvare la civiltà” (vedi battaglia di Salamina). La sua narrazione si incentra su due protagonisti, un pezzo grosso nazionalista e un soldato semplice repubblicano che si sfiorano per un breve momento e poi seguono destini assai diversi, l'uno sull'altare, l'altro nella polvere e nell'oblio. Ma c'è pure un terzo protagonista, il narratore, un giornalista-scrittore (lo stesso Cercas o il suo alter ego) che indaga ostinatamente sull'episodio bellico misconosciuto e sulle sue conseguenze, un protagonista invadente che attira molta attenzione su di sé e sul romanzo che sta scrivendo: la chiamano metanarrazione, questa, e sarebbe una modalità di scrittura interessante se non abusata e distraente come qui tende ad essere.

venerdì 18 settembre 2015

Un'infanzia ottocento


Mary MacCarthy - Un'infanzia ottocento / A Neneteenth Century Cildhood (1924)



La scrittrice inglese Mary MacCarthy, nata nel 1882 - da non confondere con la statunitense Mary McCarthy, nata nel 1912 -, racconta brevemente e puttosto simpaticamente la sua infanzia, trascorsa perlopiù a Eton dove il padre era vice-rettore dell'omonimo college, a due passi dal castello di Windsor, una delle residenze dei reali britannici e dunque, al tempo, della regina Vittoria che - è tra i ricordi finali dell'autrice - vi morì nel 1901 dopo oltre 63 anni di regno.

lunedì 14 settembre 2015

La morte nell'anima


Jean-Paul Sartre - La morte nell'anima / La mort dans l'âme (1949)




Giugno 1940: i tedeschi sono a Parigi, la Francia è capitolata in un tempo vergognosamente breve. Gente allo sbando, in fuga, o bloccata, paralizzata; c'è pure chi collabora. Soldati prigionieri, a migliaia, con la morte nell'anima, ripensano, discutono, imprecano; qualcuno reagisce, rischiando, morendo, i più attendono il loro destino ignoto, che sarà di deportazione e di campi.
Questo grande romanzo di Sartre, del 1949, faticoso e dolente, chiude un trittico denominato “Le vie della libertà” dopo “L'età della ragione” e “Il rinvio”.

venerdì 11 settembre 2015

Piacevolmente facile

Questo brano degli scozzesi The Fratellis", tratto dal loro album 2015 "Eyes Wide, Tongue Tied", è - come dire ... - piacevolmente facile.



The Fratellis - "Baby Don't To Lie to Me!" (da "Eyes Wide, Tongue Tied", 2015)

lunedì 7 settembre 2015

Il commesso


Bernard Malamud - Il commesso / The Assistant (1957)



Romanzo generalmente quotato - direi troppo - nel quale spicca l'alternanza tra situazioni opposte. Frank, il commesso del titolo, rapina il negoziante ebreo Morris, ma poi lo aiuta, salvo derubarlo di nuovo e poi aiutarlo ancora; Helen, la figlia del negoziante che inizialmente detesta Frank, poi lo ama, quindi non più, ma poi forse ancora... E via dicendo. Alternanze continue, un gioco degli opposti abbastanza snervante finché (ultime quattro righe) il non ebreo Frank decide di diventare ebreo, circoncisione compresa: ah, finalmente, dopo tanta attesa... l'irreversibile!

giovedì 3 settembre 2015

In scia Radiohead & Muse

"More Stately Mansions" è l'album d'esordio dell'inglese Charlie Barnes, che pare collocarsi in scia Radiohead & Muse ma con una sua personalità, magari tendente un po' all'enfatizzazione: questa "Sing To God" è in ogni caso da sentire, attentamente.



Charlie Barnes - "Sing To God" (da "More Stately Mansions", 2015)

lunedì 31 agosto 2015

Troppa importanza all'amore


Valeria Parrella - Troppa importanza all'amore (2015)



Otto racconti, generalmente buoni. Magari a volte azzarda un po', Valeria, nella scrittura, ma così intanto stuzzica, smuove; dopo di che trasmette quel che più conta nelle sue storie: il sentimento.

mercoledì 26 agosto 2015

Un rocker portoghese!

Toh, chi si vede: un rocker portoghese! Nel suo album di debutto, "Brand New Down", uscito da poco, c'è questo brano, "Too Much of a Good Thing": lui, Vitor Bacalhau, qui lo esegue dal vivo.



Vitor Bacalhau - "Too Much of a Good Thing" (live, 2015)

lunedì 24 agosto 2015

Le regole del gioco


Marco Malvaldi - Le regole del gioco (2015)



Marco Malvaldi, per solito giallista, propone questa volta un saggio di scienza applicata allo sport: un libro tosto, come testimonia la trentina di lavori scientifici in bibliografia, alleggerito nelle intenzioni da spiritosaggini distribuite qua e là*. Qualche interesse c'è, chiaramente, se solo interessano lo sport e la scienza: ma l'analisi fisica dettagliata della punizione di Pirlo denominata “maledetta” e lo studio del sistema di gioco “tiki-taka” del Barcellona alla luce della “network theory” - per restare allo sport del pallone - tendono certamente a risultare pallosi ai più, io compreso.

* In realtà, la spiritosaggine più simpatica non è di Malvaldi ma - in esergo al primo capitolo - dell'allenatore serbo Vujadin Boškov, nel suo italiano personalizzato: "Se uomo ama donna più di birra ghiacciata davanti a televisione con finale Champions, forse vero amore, ma no vero uomo".

venerdì 21 agosto 2015

Sussurro d'amore

Hugo Race, australiano, a suo tempo con "Nick Cave and the Bad Seeds" e in varie altre formazioni, ha realizzato recentemente un nuovo album con "The True Spirit", gruppo da lui fondato nel lontano 1988: il brano "Elevate My Love" è tutto un... sussurro d'amore.



Hugo Race & The True Spirit - "Elevate My Love" (da "The Spirit", 2015)

mercoledì 19 agosto 2015

L'erba delle notti


Patrick Modiano - L'erba delle notti / L'Herbe des nuits (2012)



Frammenti di ricordi lontani, e di sogni che li rinverdiscono, come erba nuova. Al centro, una donna amata, misteriosa, dissoltasi prestissimo nel nulla.
Ammalia, questo romanzo breve di Modiano: per la qualità della scrittura e per certe atmosfere soffuse, delicate, movimentate appena da un pizzico di intrigo.

lunedì 17 agosto 2015

Ecco Dan (che sarà con Joe)

Oggi... ecco qui il nuovo videoclip del cantante-chitarrista sudafricano Dan Patlansky (prossimo special guest nel tour europeo - Italia esclusa - di Joe Satriani): il brano, "Fetch Your Spade" era contenuto nell'album 2014 di Dan, "Dear Silence Thieves".



Dan Patlansky - "Fetch Your Spade" (da "Dear Silence Thieves", 2014)

venerdì 14 agosto 2015

A oriente del giardino dell'Eden


Israel J. Singer - A oriente del giardino dell'Eden /  East of Eden (1939)



Romanzone in tre parti: la prima, incentrata su Mattes Ritter, poverissimo venditore ambulante ebreo polacco (siamo a inizio '900) e sulla sua famiglia, è piuttosto noiosa e pesante; la seconda, incentrata su Nachman Ritter, figlio di Mattes, fornaio molto preso dall'idea socialista, è già più apprezzabile; la terza, nella quale Nachman scopre a sue spese il divario esistente tra l'idea socialista e la sua realizzazione pratica nell'Unione Sovietica stalinista, è senz'altro interessante e importante.
Insomma, un crescendo: ma quella partenza difficile continua a pesare fastidiosamente sulla lettura successiva, fino all'ultima pagina.

mercoledì 12 agosto 2015

Prima veste di Jill

Jill Scott, musicista e attrice, si muove nella sua prima veste tra soul e rhythm and blues: dal suo ultimo album, "Woman", uscito nello scorso mese di luglio e già in testa alle classifiche americane, questa è "You Don't Know".



Jill Scott - "You Don't Know" (da "Woman", 2015)

lunedì 10 agosto 2015

Tutto potrebbe andare molto peggio


Richard Ford - Tutto potrebbe andare molto peggio / Let Me Be Frank with You (2014)



Frank Bascombe - quello di “Sportswriter”, “Il giorno dell'Indipendenza”, “Lo stato delle cose” - è tornato! E con lui, personaggio normale protagonista di vicende normali, è tornato Ford, il Ford autentico, godibile - molto diverso da quello che in “Canada” si era cimentato con una storia a tinte forti raccontandola fiaccamente.
Il romanzo si impernia su quattro momenti di Bascombe, ben distinti ma collocati in giorni ravvicinati alla fine del 2012, dopo le distruzioni operate dall'uragano Sandy sulla costa orientale degli Stati Uniti. Frank, al tempo, ha sessantotto anni - come Ford -, un'età di memorie, bilanci, riflessioni esistenziali - che in effetti abbondano, caratterizzate dalla consueta franchezza (il titolo originale del romanzo è “Let Me Be Frank With You”), da una simpatica vena di autoironia e da un fondo di moderato ottimismo - perché quasi sempre, a ben vedere, "tutto potrebbe andare molto peggio"; un'età nella quale si dovrebbero dosare le forze, per una progressiva “aerodinamizzazione della vita in previsione degli ultimi emozionanti tuffi nel vuoto dell'ottovolante”: Frank vorrebbe senz'altro evitare le incombenze evitabili ma in lui, diviso in partenza tra cinismo e umanità, finisce solitamente col prevalere la seconda, in forma di presenza e ascolto, sicché a suo modo, disordinatamente - a differenza della moglie Sally, ordinatamente impegnata nell'aiuto alle vittime dell'uragano -, Frank dà.

venerdì 7 agosto 2015

Fili spezzati, fili intrecciati

La vita non è mai un filo ininterrotto, se non in rari casi, per qualche combinazione crudele quanto bella. Alcuni fatti ci passano attraverso e spariscono senza lasciare traccia, ma ce ne sono altri che continuano a rivivere perché quel che è avvenuto permane dentro di noi, colora i nostri giorni, trasforma i nostri sogni. Il passato è talmente intrecciato al nostro presente che non sempre è possibile distinguerli uno dall'altro, le parole che non pronunci oggi torneranno a cercarti tra cinque anni, torneranno da te come un mazzo di fiori, come una consolazione, come un coltello insanguinato. E le frasi che sentirai domani trasformeranno un antico bacio sincero nel ricordo del morso di un serpente. 

Francesco Pecoraro

Da: La vita in tempo di pace (2013)

mercoledì 5 agosto 2015

Sono rimasti in due

Nel 2014 gli Smashing Pumpkins - band attiva dal 1988, con interruzione dal 2000 al 2006 - sono rimasti in due: il leader Billy Corgan e Jeff Schroeder. Li affiancano turnisti vari. Dall'ultimo album in studio, "Monuments to an Elegy", ecco la bella "Being Beige".



Smashing Pumpkins - "Being Beige" (da "Monuments to an Elegy", 2014)

lunedì 3 agosto 2015

Maschere per un massacro


Paolo Rumiz - Maschere per un massacro (1996)



Nel 1996, a caldo, Rumiz racconta la guerra dei Balcani (1991-1995) e i suoi retroscena: un conflitto - spiega - in buona parte “costruito in laboratorio”, mosso da grandi giochi di potere più o meno mascherati e da “ragioni” molteplici, “sociali, economiche, culturali e criminali”, più solide e decisive rispetto alle contrapposizioni etniche, sbandierate come primarie ma chiaramente forzate ad arte.
Ho letto il libro, duro ma prezioso, nel ventennale del genocidio di Srebrenica (luglio 1995), vittime ottomila bosniaci musulmani: nella prefazione dell'edizione 2011 e delle successive Rumiz fornisce elementi aggiuntivi rilevanti su quell'orribile massacro, poco noto a guerra appena conclusa anche per il “vergognoso silenzio dell'Europa”.

venerdì 31 luglio 2015

Ticchettano in testa


Per il ritmo e magari per il testo
certi brani ti entrano dentro e ticchettano in testa



Malika Ayane - "Senza fare sul serio" (da "Naȉf", 2015)

mercoledì 29 luglio 2015

Il consiglio di zio Alex

Disse che quando le cose vanno davvero bene dovremmo fare in modo di accorgercene. Non parlava di grandi trionfi bensì di semplici epifanie: bere una limonata all'ombra in un pomeriggio afoso, sentire il profumo di una panetteria vicina, pescare e fregarsene se si pesca qualcosa o no, ascoltare qualcuno che suona bene il piano nell'appartamento accanto al nostro. Zio Alex mi suggeriva, in tali occasioni, di dire a voce alta: Se non è bello questo, cosa mai lo è?

Kurt Vonnegut

Da: Cronosisma (Timequake, 1997)

lunedì 27 luglio 2015

Debutto (tardivo) da sentire

David Corley, un musicista americano che ha debuttato verso la fine del 2014... a cinquantatré anni... con l'album "Available Light", è da sentire. Assolutamente.



David Corley - "Easy Mistake" (da "Available Light", 2014)

venerdì 24 luglio 2015

Lettera al mio giudice


Georges Simenon - Lettera al mio giudice / Lettre à mon juge (1947)



In questo Simenon di alto livello, l'imputato d'omicidio Charles Alavoine si racconta al suo giudice in una lunga lettera: gli anni lenti di vita scialba e poi, con Martine, l'amore, improvviso, sconvolgente. Nella lettera, tra i ricordi di Charles, il giudice leggerà di un'estasi, nei due, già foriera di tragedia: “Eravamo felici da morire, Martine e io”...

mercoledì 22 luglio 2015

Giovane settantaduenne

Il cantante-chitarrista canadese Randy Bachman (in arte spesso solo "Bachman"), classe 1943, già componente negli anni '60-'70 del gruppo rock "The Guess Who" (quelli di "American Woman"), ha da poco realizzato un ennesimo album da solista, "Heavy Blues", accompagnato da due giovani musiciste al basso e alla batteria e con gli illustri contributi di Neil Young, Joe Bonamassa, Peter Frampton, Robert Randolph e Jeff Healey. Ecco il giovane settantaduenne Bachman in "The Edge".



Bachman - "The Edge" (da "Heavy Blues", 2015)

lunedì 20 luglio 2015

Il defunto odiava i pettegolezzi


Serena Vitale - Il defunto odiava i pettegolezzi (2015)



Docente universitaria, Serena Vitale è avvezza alle tesi di laurea: questa, molto corposa, con trenta pagine di fonti, è sulla fine del poeta e drammaturgo Vladimir Majakowskij. Contiene tutto quanto l'autrice ha potuto raccogliere sul tema, i fatti - certi, probabili, possibili, dubbi, inspiegabili - e le parole - pettegolezzi compresi - di uno stuolo di testimoni a vario titolo, spesso in contrasto fra loro. Esporre “tutto” su un argomento è decisamente troppo, per me. Quanto poi a presentare questo scritto (vedi seconda di copertina) come “romanzo-indagine”, è sbagliato e fuorviante: indagine sì, ma... romanzo? Può essere discutibile la definizione “tesi di laurea” - tecnicamente, in effetti, non lo è -, ma il libro a questa assomiglia: molto più che a un romanzo.

venerdì 17 luglio 2015

mercoledì 15 luglio 2015

Benjamin + quattro nuovi

Il fondatore della band, Benjamin Burnley, naturalmente c'è sempre (dal 1998), mentre gli altri quattro sono nuovi di zecca (dal 2014): loro, i "Breaking Benjamin", hanno appena realizzato un album, "Dark Before Down", e questo, di "Failure", è il primo videoclip.



Breaking Benjamin - "Failure" (da "Dark Before Down", 2015)

lunedì 13 luglio 2015

Il libro delle parabole


Per Olov Enquist - Il libro delle parabole - Un romanzo d'amore
/ Liknelseboken - En kärleksroman (2013)



Per Olov Enquist, scrittore svedese in età di bilanci, ripercorre nove momenti cruciali della sua vita, con l'amore quale tema dominante, raccontandoli in terza persona, come “parabole”, cioè rivelazioni forti e crude di “verità” - queste ben più intense, a suo dire, di quelle “annacquate e insipide come latticello” del Nuovo Testamento. Un libro strutturato in una forma singolare, dunque, e con una prosa spesso complicata: ma, strada facendo, anche sempre più avvincente e convincente. Uno, forse, il messaggio principale, quello che coincide con le parole di una canzone citata*: "Affrettati amore, affrettati ad amare, di ora in ora si accorcian le giornate. Accendi le candele, è quasi notte, finirà presto la fiorita estate."

* "Canzone d'autunno", parole della scrittrice finlandese Tove Jansson.

venerdì 10 luglio 2015

Solo due!


Mike Kerr, voce e basso, e Ben Thatcher, batteria:
Royal Blood sono solo due! 



Royal Blood - "Little Monster" (da "Royal Blood", 2014)

mercoledì 8 luglio 2015

Il confine


Sebastiano Vassalli - Il confine / I cento anni del Sudtirolo in Italia (2015)



Vassalli gioca d'anticipo: pone già oggi l'attenzione sul 10 settembre 2019, data in cui si compiranno “i cento anni del Sudtirolo in Italia” (questo il sottotitolo de “Il confine”). Nell'attesa dell'anniversario, “imbarazzante e importante” - a seconda delle posizioni e delle sensibilità -, Vassalli ha ritenuto utile ripercorrere le complesse e spesso travagliate vicende di quella regione dopo il passaggio all'Italia in esito al primo conflitto mondiale: lo fa da scrittore - non da “storico di professione”, puntualizza - molto interessato al tema soprattutto dal 1983, anno in cui curò un reportage sul Sudtirolo/Alto Adige per “Panorama”, ampliato poi nel libro “Sangue e suolo” del 1985. Quella terra di frontiera ha visto in questi (quasi) cento anni molti e gravi momenti di divisione, ma è oggi e sarà anche domani “un ponte tra due mondi” - due lingue, due culture (più una terza, a dirla tutta, quella ladina, qui non presa in esame) - “destinati da sempre a sopportarsi e a integrarsi a vicenda”. “Il confine” è un libro chiaro, nello stile del suo autore: l'attento osservatore e pensatore - esterno, dunque coinvolto ma non troppo - Sebastiano Vassalli.

lunedì 6 luglio 2015

Sta bene anche qui


Lei, Florence Welch, ha una gran bella voce.
Il brano passa molto in radio, certo...
ma sta bene anche qui.



Florence + The Machine - "Ship To Wreck"
(da "How Big, How Blue, How Beautiful", 2015) 

venerdì 3 luglio 2015

Foe


J. M. Coetzee - Foe (1986)



J. M. Coetzee rievoca e omaggia qui Daniel Defoe (nato Foe), uno dei padri del romanzo moderno, partendo dal suo Robinson Crusoe e rielaborandone la storia, con ampliamento di personaggi e luoghi. Quella nuova, di Coetzee, è una storia più complessa, ricca anche di disquisizioni interessanti e affascinanti sulla parola, sulla scrittura, sull'immaginazione del narratore, capace spesso di liberarsi da un niente: “Seduti - dicono Coetzee e Foe all'unisono -, ce ne stiamo a guardare fuori dalla finestra; una nuvola a forma di cammello ci passa davanti, e, prima ancora di rendercene conto, ecco che la nostra fantasia ci ha rapiti e portati tra le sabbie dell'Africa e il nostro eroe (che altri non è se non noi stessi mascherati) combatte a colpi di scimitarra un Moro, un brigante. Passa un'altra nuvola, a forma di vascello, e in un battibaleno facciamo tristemente naufragio su un'isola deserta. Abbiamo ragione di credere - e qui ci associamo anche noi, senza essere scrittori - che la vita che ci è dato vivere proceda secondo un disegno più preciso di quanto non sia quello di queste bizzarre avventure?”. Foe è un piccolo romanzo, di un grande scrittore.

mercoledì 1 luglio 2015

La semplicità di Leon


L'esordiente texano Leon Bridges si sta imponendo
con una dote vecchia ma sempre buona: la semplicità.



Leon Bridges - "Coming Home" (dall'album omonimo, 2015)

venerdì 26 giugno 2015

Nostalgico David

In "The Purple Album", il nostalgico "David Coverdale ripropone con Whitesnake, la band di cui è leader - con varie pause di riflessione - dal 1978, una bella serie di brani del suo bel periodo con Deep Purple (1973-1976). Questa, scritta da lui con Ritchie Blackmore, è l'intensa ballata "Soldier of Fortune" - già nell'album "Stormbringer", del 1974.



Whitesnake - "Soldier of Fortune" ("The Purple Album", 2015)

mercoledì 24 giugno 2015

Gli amori difficili


Italo Calvino - Gli amori difficili (1970)



Tredici racconti brevi rappresentano “gli amori difficili”, contrastati, magari giusto abbozzati, o solo sognati; due racconti più lunghi ampliano la prospettiva: riguardano “la vita difficile”, nella sua totalità. Sono quadri fatti di pennellate sapienti, dosate: una scrittura notevole in sé, con la tristezza degli argomenti stemperata sempre da belle dosi di ironia.

lunedì 22 giugno 2015

Dolcemente ipnotici


Musica e video
dolcemente ipnotici



Noel Gallagher's High Flying Birds - "Riverman" (da "Chasing Yesterday", 2015)

sabato 20 giugno 2015

Meglio non chiedere


Valentino Corona - Meglio non chiedere - Volevo andare da solo a Santiago (2014)


Per farsi a piedi 800 chilometri, una trentina al giorno per quattro settimane, al di là del piacere intrinseco del camminare occorrono forti motivazioni: per il Cammino di Santiago (in spagnolo 'camino', una emme sola), dai Pirenei francesi a Santiago de Compostela dove sta la tomba di San Giacomo, si dovrebbe magari essere pellegrini convinti, mossi dalla volontà di espiare e acquisire meriti...
In questo caso no, la spinta prevalente - tra altre più o meno esplicite - era data dalla grande disponibilità di tempo che un così lungo percorso concede ai ricordi e alla meditazione. In effetti, Valentino Corona (mio conterraneo) passo dopo passo rievoca momenti del suo vissuto e tratti della storia italica segnati da importanti vicende politiche e sociali, ovvero si intrattiene su diverse questioni filosofiche, spesso arrovellandosi parecchio sulle labilissime e sfuggenti connessioni tra ragione e fede: le domande vengono, ma - si sa - le risposte a volte mancano e su certi temi troppo grandi, anziché incaponirsi vanamente, sarebbe senz'altro meglio non chiedere...
Restando più terra terra - con la testa oltre che con i piedi in marcia -, Corona racconta poi le persone, le situazioni, i luoghi: eccedendo forse nel dettaglio - sicché il libro, stampato a pagine dense e caratteri piccoli, risulta alla fine decisamente corposo -, ma legando sempre il tutto con la freschezza delle descrizioni e una bella vena d'ironia.
Nel complesso, dunque, una lettura interessante e piacevole.

mercoledì 17 giugno 2015

lunedì 15 giugno 2015

Un rocker che picchia

Recente debutto di Kris Barras Band, con album omonimo: si tratta di un trio inglese formato da Kris Barras (rocker tatuatissimo), voce e chitarra, Ricky Mitchell, basso, e Jon Perrin, batteria. Eccoli in un'intensa e appassionata "Watching Over Me".



Kris Barras Band - "Watching Over Me" (da "Kris Barras Band", 2015)


Da segnalare che Kris Barras è  - o era? avrà smesso? - un notevole atleta
in una particolare disciplina pugilistica del settore arti marziali:
nella foto sotto, quello a destra è proprio lui.

mercoledì 10 giugno 2015

Mysterious Skin


Scott Heim - Mysterious Skin (1996)



Al centro della narrazione, fatta dalle vittime, ci sono i giochi di un pedofilo, di quelli pesanti, che lasciano il segno. E poi c'è parecchio altro sesso, in questo “Mysterious Skin”, in parte conseguenza del primo, anche più crudo ma almeno fatto tra maschi adulti, o quasi, dunque consapevoli. Argomenti forti, insomma, parecchio repellenti: ma la storia è credibile e, al di là del disagio costante, il lettore deve prima ammettere e poi apprezzare il fatto che è raccontata decisamente bene.

lunedì 8 giugno 2015

Impegno politico-ecologico

Nuovo album in uscita (29 giugno p.v.) per Neil Young, coadiuvato questa volta da Promise Of The Real, band che comprende due figli di Willie Nelson, Lukas e Michah. L'album, che si intitola "The Monsanto Years", conferma l'impegno politico-ecologico di Neil: in particolare, "A Rock Star Bucks A Coffee Shop" è un brano che denuncia con taglio molto ironico le multinazionali americane del settore alimentare - quali Monsanto e Starbucks - contrarie alla segnalazione della presenza di OGM nei loro prodotti.



Neil Young + Promise Of The Real - "A Rock Star Bucks A Coffee Shop"
(sarà in "The Monsanto Years", 2015)

venerdì 5 giugno 2015

Band multinazionale

Nata in America, ma con cantante inglese e batterista brasiliano, "We Are Harlot" è una band multinazionale: dall'omonimo album di debutto, ecco "Dancing On Nails".



We Are Harlot - "Dancing On Nails" (da "We Are Harlot", 2015)

mercoledì 3 giugno 2015

Leggiamo...

Leggiamo per arrivare alla fine, per amore della vicenda. Leggiamo per non arrivarci, per amore della lettura in sé. Leggiamo seguendo una traccia, come segugi, dimentichi di tutto ciò che ci circonda. Leggiamo distrattamente, saltando le pagine. Leggiamo con disprezzo, con ammirazione, con negligenza, con rabbia, con passione, con invidia, con desiderio. Leggiamo nell'impeto del piacere immediato, senza sapere quanto potrà durare. "Che cos'è questa emozione?" si chiedeva Rebecca West dopo aver letto Re Lear. "Che rapporto c'è tra i capolavori letterari e la mia vita, che cos'hanno per rendermi così felice?" Non lo sappiamo; leggiamo con ignoranza. Leggiamo con lenti, morbidi movimenti, come se fluttuassimo nello spazio, senza peso. Leggiamo pieni di pregiudizi, con malignità. Leggiamo generosamente, trovando buone scuse per le pecche del testo, colmando insufficienze, correggendo errori. E talvolta, quando gli dei sono propizi, leggiamo col fiato mozzo, rabbrividendo, come qualcuno "camminasse sulla nostra tomba", come se la nostra memoria avesse improvvisamente riportato alla luce un ricordo sepolto chissà dove, facendoci riconoscere qualcosa che non sapevamo fosse lì, o che avevamo solo vagamente intravisto, come un'ombra sfuggente, uno spettro che scompare prima che possiamo rendercene conto, lasciandoci più maturi e più saggi.

Alberto Manguel

Da: Una storia della lettura
(A History of Reading, 1996)

lunedì 1 giugno 2015

Il mio ritmo


Frastornato
sotto un cielo bianco
se non altro... tengo il mio ritmo



Paul Weller - "White Sky" (da "Saturns Pattern", 2015)

venerdì 29 maggio 2015

Problema canto

I miei conterranei "The Bastard Sons Of Dioniso" - cui voglio bene - sono musicalmente grandi. Per il "problema canto" qui usano le voci in coppia o in trio, bilanciandole attentamente - in studio -, con un risultato anche apprezzabile: ma poi, dal vivo, per i Sons la faccenda si complica molto, con esito finale incerto, talvolta deludente.



The Bastard Sons Of Dioniso - "Samurai" (da "The Bastard Sons Of Dioniso", 2014)

mercoledì 27 maggio 2015

Trieste


Daša Drndić - Trieste / Sonnenschein (2007)



Se metti insieme innumerevoli ingredienti disparati e mescoli e poi rimescoli ancora, incontenibile massaia, ne esce un enorme polpettone indigeribile.
“Nello spirito di una narrativa documentaristica, ho incorporato molte voci”, dice Daša Drndić nella postfazione: troppe voci, troppe! La protagonista del romanzo, Haya Tedeschi, un'anziana donna ebrea che ricorda la sua storia personale e l'Olocausto - e molto altro -, ha più capacità autocritica: “Ho riordinato una moltitudine di vite, una congerie di passati, e le ho disposte in una sequenza incomprensibile” (pag. 438, tempo di bilanci).
“Trieste” è “un romanzo documentario” (sottotitolo) che pecca per la quantità delle sue componenti, letteralmente stipate, straripanti, e - aggravante decisiva - per la qualità, non propriamente elevata eppure presuntuosamente esibita.

lunedì 25 maggio 2015

Precisamente di Atlanta

Da "Contemporary American Slang", album di debutto di Radio Birds, band americana... del sud... e in particolare della Georgia... precisamente di Atlanta, ecco "Hold On Me".



Radio Birds - "Hold On Me" (da "Contemporary American Slang", 2015)

venerdì 22 maggio 2015

Tentativi di fuga


Miguel Ángel Hernández - Tentativi di fuga / Intento de escapada (2013)




Spagnolo, docente universitario di Storia dell'Arte, Hernández fornisce in questo suo primo romanzo qualche utile spunto di riflessione su certe forme estreme, provocatorie, eticamente discutibili, dell'arte contemporanea. Ma lo fa nell'ambito di un romanzo altrettanto discutibile, nel finale del quale lo stesso Hernández, rileggendosi, distingue criticamente “momenti di speculazione e meditazione dietro i quali si potevano intravedere anni di esperienza nella professione, e momenti di azione che lasciavano trapelare la debolezza dello scrittore alle prime armi”: nei primi il professore tende ad ostentare, nei secondi il romanziere mostra effettivamente una debolezza diffusa, più evidente nelle scene di sesso, proposte sempre con fastidiosa volgarità.

mercoledì 20 maggio 2015

Re del blues


Bye,
B.B. King
Re del blues
(16.9.1925 - 14.5.2015)



B.B. King - "The Thrill Is Gone" (live, 1984)