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giovedì 28 settembre 2023

Stiratore di luce

 


Franco Stelzer - Stiratore di luce (2023)


Il giovane Bodo vive con l'amata Mamma, della quale ha bisogno per via del suo ritardo mentale; sono stiratori di professione, lavoro che a Bodo piace molto; hanno un negozietto e tirano avanti con fatica, ma pure con soddisfazione. Finché accade, inopinatamente, che Bodo s'innamora...

Con la sua scrittura limpida Franco Stelzer qui brilla per delicatezza: leggerlo è un piacere, caldamente consigliabile.

giovedì 19 luglio 2018

Cosa diremo agli angeli


Franco Stelzer - Cosa diremo agli angeli (2018)



"Mi chiedono che cosa trovi di bello nel mio lavoro, Beh, dico, il fatto di guardare. Guardo la gente. Ce n'è di ogni tipo. 
Ok, mi fanno, però tutte quelle persone le hai davanti solo per un attimo. Il tempo di darti il passaporto e già le vedi svanire verso l'uscita. 
È vero. Ma a me non dispiace. Le guardo come fossero insetti. Mi ronzano intorno per un attimo. Io le guardo, e immagino. Mi interessa ogni particolare, dall'aspetto fisico alle piccole abitudini. Le ripetizioni, le ossessioni. Le regolarità. 
Senza nemmeno accorgermene, mi ritrovo in mano una storia. Ho tanto tempo. Siamo in un piccolo aeroporto. I voli sono numerosi, ma non poi così frequenti. 
Io guardo, dall'alba al tramonto. 
Spesso anche di notte. 
E immagino."

Due brevi note di fine lettura:

1)
Storie di altri
anche presunte
entrano e vivono
dentro la nostra
così facendola
un po' meno piccola

2)
Dopo tre buone prove - frecce vicine al bersaglio -, con "Cosa diremo agli angeli" Franco Stelzer ha fatto centro: questo libro è bellissimo!

venerdì 27 novembre 2015

Se mi portassi rose


     Se mi portassi rose,
     e raccogliessi per me
     la rugiada del mattino,
     saresti l'uomo che io ho scelto.

     E quando il sangue mi colasse
     dal labbro spaccato,
     io saprei ricordare
     la sontuosa sequenza dei boccioli e dei baci.

     Se mi portassi viole,
     e soffiassi per me
     il tarassaco dei campi,
     saresti l'uomo che ho sentito
     gemere in mio onore,
     e quando il livido lento scendesse nell'occhiaia,
     io saprei ricordare
     la dolce meraviglia della pelle e dei sospiri.

     Se posassi, infine, sul mio corpo,
     un cuscino di gigli,
     io mi domanderei
     che cosa stai facendo.
     Sono queste,
     le mani
     dell'uomo che ho scelto?

     Franco Stelzer


     (Una lettura del 25 novembre - Giornata internazionale contro la violenza sulle donne)

martedì 13 marzo 2012

Matematici nel sole


Franco Stelzer - Matematici nel sole (2009)



Hus, il marito, è malato di cancro e si prepara a morire con molta dignità e in piena coerenza con la sua impostazione laica. Ripercorsa in un lungo flashback, la sua vita è intrisa della storia d’amore con Wif, la moglie, una storia fatta di splendori e di una quotidianità vissuta sempre con grande pienezza, valorizzata come un bene prezioso. Hus e Wif si amano come amano la vita, nelle sue espressioni variegate, anche contrastanti, comunque intravedendo una continuità, una filigrana che sembra unire le cose più disparate. Insieme affrontano il tempo dei bilanci e dell’uscita di scena, con Hus che, ormai in una cascata di luce, conclude: “Tutto sommato alla fine noi non siamo che questo. Esseri che fanno di conto, avvolti nel chiarore. Piccoli eroi storditi e luminosi. Matematici nel sole.”

Stelzer premette versi poetici a vari capitoli del romanzo e altri li dissemina qua e là, talora sorprendendo in prima battuta; poi si distende in una narrazione ricca, effervescente a tratti, spesso delicata, dotata sempre di grande musicalità. Le due modalità letterarie si alternano integrandosi, esaltandosi; e allora tornano alla mente le parole di Virginia Woolf, quanto mai appropriate: “È proprio vero che la poesia è deliziosa. Infatti la prosa migliore è ricca di poesia.”

(Agli amici... lo consiglio.)