lunedì 31 dicembre 2012

Dedica di fine anno


A mia madre, che nel corso del 2012 è passata sull'altra riva.


          Quando non si può più comunicare
          perché la cara, la diletta persona
          è già sull'altra riva e non ci sente -
          fra noi e lei corre un'acqua impetuosa
          che si porta via le parole -
          una strana calma ci prende, come se
          si assistesse a un rito necessario. Allora
          si parla fra di noi sottovoce, non
          perché possa venire disturbata
          lei avviata a un fine che è soltanto suo:
          ma perché è religioso questo accadimento
          e santifica stanze
          che erano soltanto umane, troppo umane.
          Piangere non è possibile, e
          non sarebbe permesso...
          Lo sarà fra qualche ora,
          si fa sera ormai e bisognerà,
          malgrado tutto, mettersi a tavola
          e mangiare quei buoni cardi
          che piacevano tanto a lei.


          Attilio Bertolucci - Frammento da "La camera da letto"
                              (Versione definitiva 1988)

venerdì 28 dicembre 2012

In estrema sintesi...


Siamo in equilibrio su una briciola d'eterno.

Enrico Palandri
Da: Angela prende il volo (2000)

giovedì 27 dicembre 2012

Le stagioni umane


          Se quattro stagioni colmano la misura dell'anno,
          quattro stagioni ha pure l'animo dell'uomo.
          C'è la primavera sensuale, quando la chiara fantasia
          ogni bellezza accoglie con facile mano.
          E l'estate: ama allora l'uomo ruminare
          il dolce boccone del pensiero primaverile,
          finché, digeritolo nell'anima, tutto l'incorpora.
          Placidi ormeggi e cale di tranquillità
          conosce in autunno, quando le ali stanche
          ripiega strette, pago di contemplare,
          oziando, le nebbie, di lasciare la beltà
          passare inavvertita come un rivo vicino.
          E il suo inverno ha pure, di pallida deformazione:
          scorderebbe altrimenti la sua natura mortale.


          John Keats - The Human Seasons - 1819

mercoledì 26 dicembre 2012

Qui e ora, rock!


Quest'atmosfera natalizia così dolce,
corroborata da musiche ad hoc,
va smossa, direi, qui e ora:
 avanti allora col rock!
 
 
 
Seether - "Here and Now"
(da "Holding Onto Strings Better Left to Fray", 2011 - video 2012)

martedì 25 dicembre 2012

Buon Natale!

Piccolo o grande che sia...
Buon Natale!
 
 
 
Lady Antebellum - "Have Yourself A Merry Little Christmas" (live, 2012)

lunedì 24 dicembre 2012

Biancocandido, pulito


Come Rod,
oggi vorrei la neve,
il suo bel manto ovunque,
un mondo biancocandido, pulito.


 
Rod Stewart - "Let Is Snow! Let Is Snow! Let Is Snow!"
(da "Merry Christmas, Baby", 2012)

venerdì 21 dicembre 2012

Tre rockers e Charlie


... che poi, nei fatti, Charlie è un rocker, pure lui...
ma si distingue, non c'è dubbio: è quel signore anzianotto
che se ne sta lì dietro e batte con energia controllata, compassatissimo...
 
 
 
The Rolling Stones - "Doom and Gloom" (da "GRRR!", 2012)

giovedì 20 dicembre 2012

Pellegrini o viandanti

Due sono i modi di stare al mondo: da pellegrini o da viandanti. I primi hanno un traguardo sicuro e vanno, seppur con qualche comprensibile esitazione, diritti per il loro percorso. I viandanti invece perdono quasi subito la strada maestra, non hanno ben chiaro l'obiettivo del loro movimento, per curiosità o timore, imboccano altre vie, passano per itinerari e paesi lontani, spesso tornano sui propri passi. Forse, come disse Samuel Beckett a Charles Juliet, tutti dobbiamo trovare la strada sbagliata che ci conviene.
 
Da: Francesco M. Cataluccio - Vado a vedere se di là è meglio (2010)

mercoledì 19 dicembre 2012

Segnali d'addio

"It was an emptiness in her voice,
hesitation when she smiled...
I saw goodbye in her eyes."


 
Zab Brown Band - "Goodbye in Her Eyes" (da "Uncaged", 2012)

martedì 18 dicembre 2012

Piccoli contrattempi del vivere


Grace Paley - Piccoli contrattempi del vivere / The Little Disturbances of Man (1959)
 
 
Grace Paley (1922-2007) ha scritto solo racconti - pochi, tra l'altro. Questa è la sua prima e più nota raccolta, del 1959, che ha per motivo conduttore - come dice il titolo - l'attenzione verso i piccoli... grandi problemi della vita quotidiana, affrontati da esponenti della cosiddetta gente comune, genuini nelle loro singolari stranezze.
Apprezzabili tuttora, questi racconti, lo furono particolarmente all'epoca, per lo stile singolare e innovativo: tra gli estimatori dichiarati, il grande Saul Bellow e il giovane Philip Roth, esordiente - alla grande - in quello stesso 1959.
(Va aggiunto, quantomeno, che Grace Paley fu anche una pacifista... molto "battagliera", soprattutto ai tempi del Vietnam.)
 
(Agli amici... lo consiglio.)

lunedì 17 dicembre 2012

Fedeltà Soundgarden

Ritrovatisi nel 2010, i Soundgarden hanno ora realizzato il nuovo album, "King Animal", a ben sedici anni dal precedente. I tredici pezzi ribadiscono la fedeltà del gruppo alle sonorità "grunge", magari poco attraenti al primo ascolto, senz'altro più penetranti e convincenti nei successivi. Il video ufficiale della prima traccia, "Been Away Too Long", non è di mio gradimento, dunque propongo questo live. (NB: è consigliabile alzare l'audio.)
 
 
 
 Soundgarden - "Been Away Too Long" (live, 2012)

venerdì 14 dicembre 2012

Il ragazzo ha dei numeri

 
Sì, chiaro, piace alle ragazzine, perché è bellino e propone pezzi accattivanti... Ma, come già detto - http://frabe23.blogspot.it/2011/10/hunter-con-curriculum.html -, non c'è dubbio che il ragazzo ha dei numeri, della sostanza. Dunque confermo: è da tenere ben d'occhio.
 
 
 
Hunter Hayes - "Somebody's Heartbreack" (da "Hunter Hayes", 2011 - video 2012)


giovedì 13 dicembre 2012

Quei puntini neri

Continuo a credere che quei puntini neri su fondo bianco abbiano il più alto dei significati, che se insisto a scrivere potrò cogliere l'arcobaleno della coscienza e rinchiuderlo in un barattolo.
 
Da: Jeffrey Eugenides - Middlesex (2002)

mercoledì 12 dicembre 2012

Un aiuto da Johnny Depp

 
Arrivati alla terza età, si può aver bisogno di aiuto, a volte...
Quest'estate Steven ne ha chiesto un po' a Johnny: in forma di schitarrata. 
 
 
 
Aerosmith with Johnny Depp - "Train Kept A-Rollin'" (live, 2012)

martedì 11 dicembre 2012

Il sipario

Milan Kundera - Il sipario / Le rideau (2004)
 
 
 
Saggio sull’arte del romanzo, pregevole per essenzialità e chiarezza espositiva (e dunque accessibile anche al “lettore medio”).
 
Bignami (cioè... “il minimo per passare l'esame”):
 
1) Kundera su Miguel de Cervantes Saavedra e sul suo “Don Chisciotte” (1605-1615):
“Un sipario magico, intessuto di leggende, era sospeso davanti al mondo. Cervantes mandò don Chisciotte in viaggio e strappò quel sipario. Il mondo si aprì davanti al cavaliere errante in tutta la comica nudità della sua prosa. (…)
Don Chisciotte spiega a Sancio che Omero e Virgilio non descrivevano i personaggi “così com’erano, ma come dovevano essere per servire da esempio di virtù alle generazioni future”. Ma lo stesso don Chisciotte è tutto fuorché un esempio da seguire. I personaggi romanzeschi non chiedono di essere ammirati per le loro virtù. Chiedono di essere compresi, il che è completamente diverso. Gli eroi dell’epopea vincono o, se sono sconfitti, conservano sino all’ultimo respiro la loro grandezza. Don Chisciotte è sconfitto. E senza grandezza alcuna. Perché d’un tratto tutto è chiaro: la vita umana in quanto tale è una sconfitta. Di fronte all’ineluttabile sconfitta che chiamiamo vita, non ci resta che cercare di comprenderla. In questo risiede la ragion d’essere dell’arte del romanzo.”
 
2) Cit. Henry Fielding, a commento del suo “Tom Jones” (1749):
“L’alimento che qui proponiamo… al nostro lettore… non è altro che la natura umana.”
 
3) Cit. Gustave Flaubert (1821-1880):
“Mi sono sempre sforzato di andare all’anima delle cose…”
 
4) Cit. Marcel Proust (1871-1922):
“Ogni lettore, quando legge, è soltanto il lettore di se stesso. L’opera dello scrittore non è che una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di scorgere ciò che forse, senza il libro, non avrebbe visto in se stesso.”
 
5) Cit. Hermann Broch (1886-1951):
“La sola morale del romanzo è la conoscenza.”
 
6) Kundera sull’evoluzione dei primi decenni del '900 (Kafka, Broch, Hašek…):
“La svolta che, con discrezione, ha allontanato l’arte del romanzo dal suo incantamento psicologico (dallo studio dei caratteri) e l’ha orientata verso lo sguardo esistenziale (l’analisi delle situazioni “in grado di illuminare i principali aspetti della condizione umana” ha avuto luogo venti o trent’anni prima che la moda dell’esistenzialismo si impadronisse dell’Europa; ed è stata ispirata non già dai filosofi, ma dalla logica stessa dell’evoluzione dell’arte del romanzo.”
 
(Agli amici... lo consiglio.)


lunedì 10 dicembre 2012

Anastacia è tornata

Toh, si risente una grande voce: quella di Anastacia, che è tornata con un album di cover rock... tutte maschili - da cui il titolo "It's a Man's World". Il primo video disponibile (non proprio il massimo, come video...) è quello di "Best of You", dei Foo Fighters: eccolo qua.
 
 
 
Anastacia - "Best of You" (da "It's a Man's World", 2012)

venerdì 7 dicembre 2012

Un Dylan che incupisce

Dylan LeBlanc, cantautore americano giovane e interessante - da qualcuno accostato, un po' frettolosamente, al grande Neil Young -, è al secondo album: nel primo, "Paupers Field" del 2010  - lui aveva vent'anni -, c'era questa bella "Emma Hartley, qui proposta live.
 
 
 
Dylan LeBlanc - "Emma Hartley" (2010, live)
 
 
Quest'anno, dunque, Dylan LeBlanc ha realizzato il nuovo album, dal titolo "Cast the Same Old Shadows": un lavoro piuttosto controverso - apprendo -, con dominanza di atmosfere rarefatte e spesso decisamente malinconiche. Il primo esempio disponibile è questa "Part One: The End": che effettivamente - avvertenza! - incupisce non poco...
 
 
 
Dylan LeBlanc - "Part One: The End" (da "Cast the Same Old Shadows", 2012)


giovedì 6 dicembre 2012

I lati sgradevoli della vita

Mai rifiutarsi di vedere i lati sgradevoli della vita; non conoscendoli la realtà li ingigantisce nella fantasia trasformandoli in incubi intollerabili. 
 
Da: Goliarda Sapienza - L'arte della gioia (stesura 1976, pubblicazione integrale 2003)

mercoledì 5 dicembre 2012

Rock e pupe

I sempreverdi Lynyrd Skynyrd ripropongono il connubio (di stimoli) "rock e pupe"...
 
(... e dunque il video è sconsigliato a chi non gradisce: l'uno e/o le altre.)
 
 
 
Lynyrd Skynyrd - "Homegrown" (da "Last of a Dyin' Breed", 2012)

martedì 4 dicembre 2012

Se una notte d'inverno un viaggiatore


Italo Calvino - Se una notte d'inverno un viaggiatore (1979)
 
 
 
Libro sui libri: sulla scrittura e sulla lettura. Con lo scrittore Calvino che si moltiplica per dieci, generando altrettanti frammenti di romanzi assai diversi tra loro, collegati e complementari. Con un Lettore e una Lettrice che assurgono al ruolo di protagonisti assoluti. Con riflessioni profonde, sul mondo letterario e su quello della vita reale.
Si procede e si conclude ammirati: i mattoni sono di altissima qualità, e la costruzione è tanto complessa quanto impeccabile. E però, occorre dire, si avverte inevitabilmente anche un certo senso di artificiosità dell'opera, e di pesantezza legata all'addensamento di elementi sul tema, alla ricerca, quasi ossessiva, dell'esaustività. L'ammirazione resta, certo: ma, per la verità, un po' distaccata...
 
(Agli amici... lo consiglio.)

lunedì 3 dicembre 2012

Solo... ma non troppo

"Company" è il secondo album da solista di Andy Burrows, cantante-polistrumentista inglese con alle spalle anni da batterista dei Razorlight. C'è da dire però che Andy continua anche con molte collaborazioni da tempo avviate: soprattutto con Tom Smith (nel 2011 il duo Smith & Burrows realizzò pure un album), Melanie Chisholm, Tom Odell. Stacca ogni tanto, insomma, il nostro, e se ne sta un po' da solo... ma non troppo. 
 
 
 
Andy Burrows - "Keep On Moving On" (da "Company", 2012)

venerdì 30 novembre 2012

Rudi maschiacci

Ci fu un Presidente del Consiglio, in Italia, molto interessato alle escort(s) più procaci.
Ma ora tutto è cambiato, qui. Il capo è Mario Monti, uno assai morigerato,
e io mi interesso a "Escorts" di tutt'altro genere: rudi maschiacci. 


 
Empire Escorts - "The Weather" (2012)

giovedì 29 novembre 2012

Felice come un'allodola

Smettila di guardarti indietro continuamente, altrimenti non puoi far altro che essere depresso. E, d'accordo, non riesci più a fare bene il tuo lavoro come lo facevi un tempo. Ma è la stessa cosa per tutti, capisci? Tutti quanti a un certo punto dobbiamo metterci a sedere. Guarda me. Dal giorno in cui sono andato in pensione sono felice come un'allodola. (...) Bisogna essere felici. La sera è la parte più bella della giornata.
 
Da: Kazuo Ishiguro - Quel che resta del giorno (1989)

mercoledì 28 novembre 2012

Ogni tanto ci vogliono

La country music singer Kristen Kelly - nata nel Texas, operante nel Tennessee - ha debuttato quest'anno con un paio di brani; il secondo, appena diffuso, è "He Loves to Make Me Cry", una ballata molto classica: di quelle che... ma sì... ogni tanto ci vogliono.
 
  
 
Kristen Kelly - "He Loves to Make Me Cry" (2012)

martedì 27 novembre 2012

La vera vita di Sebastian Knight

 
Vladimir Nobokov - La vera vita di Sebastian Knight
The Real Life of Sebastian Knight (1941)
 
 
 
Il fratellastro di Sebastian Knight, scrittore morto precocemente, raccoglie ricordi personali e testimonianze d'altri per costruirne la biografia, ma incontra molte difficoltà: conoscere e descrivere una persona, alquanto complessa e misteriosa per giunta, è un'impresa... impossibile. Disponi di vari tasselli, ti parlano di lui in molti, anche diffusamente: ma "non illuderti di apprendere il passato dalle labbra del presente. Guardati anche dalle persone in buona fede. Non dimenticare che quello che ti vien raccontato ha subito in realtà tre trasformazioni: costruito da chi racconta, ricostruito da chi ascolta, nascosto a entrambi dal defunto della storia."
Il primo romanzo scritto da Nabokov in inglese merita... (pur senza entusiasmare).
 
(Agli amici... lo consiglio.)

lunedì 26 novembre 2012

Notte senza fine

 
Si sa che di questi tempi la notte svedese è molto lunga:
per Graveyard - al terzo album, "Lights Out" -
è addirittura... senza fine...
   
 
 
Graveyard - "Endless Night" (da "Lights Out", 2012)

venerdì 23 novembre 2012

Vai tranquillo!

Vai pure lontano,
sereno e sicuro
 di non essere solo:
avrai sempre qualcuno
a cui poterti aggrappare
e sempre una casa
a cui ritornare,
a quella semmai
che sta dentro di te.


 
Jason Mraz - "93 Million Miles" (da "Love Is a Four Letter Word", 2012)

giovedì 22 novembre 2012

Passaggio (arduo) in libreria

Dunque, hai visto su un giornale che è uscito Se una notte d'inverno un viaggiatore, nuovo libro di Italo Calvino, che non ne pubblicava da vari anni. Sei passato in libreria e hai comprato il volume. Hai fatto bene.
Già nella vetrina della libreria hai individuato la copertina col titolo che cercavi. Seguendo questa traccia visiva ti sei fatto largo nel negozio attraverso lo sbarramento dei Libri Che Non Hai letto che ti guardavano accigliati dai banchi e dagli scaffali cercando d'intimidirti. Ma tu sai che non devi lasciarti mettere in soggezione, che tra loro s'estendono per ettari ed ettari i libri Che Puoi Fare A Meno Di Leggere, i Libri Fatti Per Altri Usi Che La lettura, i Libri Già Letti Senza Nemmeno Bisogno D'Aprirli In Quanto Appartenenti Alla Categoria Del Già Letto Prima Ancora D'Essere Scritto. E così superi la prima cinta dei baluardi e ti piomba addosso la fanteria dei Libri Che Se Tu Avessi Più Vite Da Vivere Certamente Anche Questi Li Leggeresti Volentieri Ma Purtroppo I Giorni Che Tu Hai Da Vivere Sono Quelli Che Sono. Con rapida mossa li scavalchi e ti porti in mezzo alle falangi dei Libri Che Hai Intenzione Di Leggere Ma Prima Ne Dovresti Leggere Degli Altri, dei Libri Troppo Cari Che Potresti Aspettare A Comprarli Quando Saranno Rivenduti A Metà Prezzo, dei Libri Idem Come Sopra Quando Verranno Ristampati Nei Tascabili, dei Libri Che Potresti Domandare A Qualcuno Se Te Li Presta, dei Libri Che Tutti Hanno Letto Dunque È Quasi Come Se Li Avessi Letti Anche Tu. Sventando questi assalti, ti porti sotto le torri del fortilizio, dove fanno resistenza
i Libri Che Da Tanto Hai In Programma Di leggere,
i Libri Che Da Anni Cercavi Senza Trovarli,
i Libri Che Riguardano Qualcosa Di Cui Ti Occupi In Questo Momento, 
i Libri Che Vuoi Avere Per Tenerli A Portata Di Mano In Ogni Evenienza,
i Libri Che Potresti Mettere Da Parte Per Leggerli Magari Quest'Estate,
i Libri Che Ti Mancano Per Affiancarli Ad Altri Libri Nel Tuo Scaffale,
i Libri Che Ti Ispirano Una Curiosità Improvvisa, Frenetica E Non Chiaramente Giustificabile.
Ecco che ti è stato possibile ridurre il numero illimitato di forze in campo a un insieme certo molto grande ma comunque calcolabile in un numero finito, anche se questo relativo sollievo ti viene insidiato dalle imboscate dei Libri Letti Tanto Tempo Fa Che Sarebbe Ora Di Rileggerli e dei Libri Che Hai Sempre Fatto Finta D'Averli Letti Mentre Sarebbe Ora Ti Decidessi A Leggerli Davvero.
Ti liberi con rapidi zig zag e penetri d'un balzo nella cittadella delle Novità Il Cui Autore O Argomento Ti Attrae. Anche all'interno di questa roccaforte puoi praticare delle brecce tra le schiere dei difensori dividendole in Novità D'Autori O Argomenti Non Nuovi (per te o in assoluto) e Novità D'Autori O Argomenti Completamente Sconosciuti (almeno a te) e definire l'attrattiva che esse esercitano su di te in base ai tuoi desideri e bisogni di nuovo e di non nuovo (di nuovo che cerchi nel non nuovo e di non nuovo che cerchi nel nuovo).
Tutto questo per dire che, percorsi rapidamente con lo sguardo i titoli dei volumi esposti in libreria, hai diretto i tuoi passi verso una pila di Se una notte d'inverno un viaggatore freschi di stampa, ne hai afferrato una copia e l'hai portata alla cassa perché venisse stabilito il tuo diritto di proprietà su di essa.
Hai gettato ancora un'occhiata smarrita ai libri intorno (o meglio: erano i libri che ti guardavano con l'aria smarrita dei cani che dalle loro gabbie del canile municipale vedono un loro ex compagno allontanarsi al guinzaglio del padrone venuto a riscattarlo) e sei uscito.
 
Da: Italo Calvino - Se una notte d'inverno un viaggiatore (1979)

mercoledì 21 novembre 2012

Assemblaggi per la pace

Playing for Change è un progetto musicale nato nel 2004 essenzialmente intorno ad un gruppo di musicisti di strada di varie etnie, con il nobile intento di "portare nel mondo un messaggio di pace attraverso la musica". L'organizzazione non ha scopo di lucro, i proventi di concerti e dischi essendo totalmente destinati a creare e supportare scuole musicali, soprattutto nei paesi in via di sviluppo. Un esempio degli assemblaggi che questi artisti riescono a realizzare, partendo dai loro apporti registrati separatamente, è questa simpatica versione di "(Sittin' Of) The Dock Of The Bay" del grande Otis Redding.
 
 
 
Paying for Change - "(Sittin' Of) The Dock Of The Bay" (2011)

martedì 20 novembre 2012

Il buio oltre la siepe

 
Harper Lee - Il buio oltre la siepe / To Kill a Mockingbird (1960)
 
 
 
 “Il buio oltre la siepe” è un grande classico, datato 1960: ambientato in una cittadina dell’Alabama negli anni ’30, ha per tema centrale il razzismo dei bianchi verso i neri, vissuto come “normale” da gran parte dei primi e come “intollerabile” soltanto da un’esigua minoranza. Stanno all’interno di questa i protagonisti principali del romanzo, l’avvocato Atticus Finch e i suoi due figli, il maschio Jem, che sta transitando dall’infanzia all’adolescenza, e la femmina Jean Louise, detta Scout, di un paio d’anni più giovane: è lei la narratrice del romanzo, sincera, inizialmente ingenua, poi sempre più consapevole. “Il buio oltre la siepe”, dunque, è un grande romanzo di formazione, oltre che di forte, scuotente denuncia sociale: dentro c’è molto dell’autrice, Harper Lee, nata e vissuta in Alabama, bambina negli anni ’30, figlia di avvocato… Oggi ha 86 anni, Harper Lee, e nella sua lunga vita ha scritto ben poco oltre a questo libro: sostanzialmente è tutta qui, in Scout e dintorni.
 
(Agli amici... lo consiglio.)

lunedì 19 novembre 2012

Lacey lasciò

La rock band texana Flyleaf ha fatto uscire a fine ottobre il nuovo l'album "New Horizons" e questa è la titletrack. Nell'album e nel video è all'opera la cantante "storica" Lacey Sturm: alle ultime battute, giacché poco dopo, inopinatamente, Lacey lasciò. (La band.)


 
Flyleaf - "New Horizons" (dall'album omonimo, 2012)

venerdì 16 novembre 2012

Violoncelli scatenati

Simpatici, i due! Con i loro violoncelli, Luka Šulić, sloveno, e Stjepan Hauser, croato, reinterpretano i classici del rock: qui, in "Highway to Hell" degli AC/DC, sono ben coadiuvati da un certo Steve Vai... (ché una chitarra, comunque, ci sta sempre bene...).
 
 
 
2CELLOS ft. Steve Vai - "Highway to Hell" (2012)

giovedì 15 novembre 2012

Sapeva apprezzare, lui...

Sapeva apprezzare con amore fraterno ogni piccolo fiore sul margine della via, ogni piccolo valore dell'istante che fugge.
 
Da: Hermann Hesse - Il lupo della steppa (1927)

mercoledì 14 novembre 2012

Amore-odio (per un camper)

Australiano, one man band, sperimentatore, Claude Hay è al terzo album: questa "I Love Hate You" è la titletrack. L'amore-odio di cui parla è... per il suo camper (vedi video), che per solito lo scorrazza di qua e di là felicemente, ma che a volte lo tradisce sul più bello...
 
 
 
Claude Hay - "I Love Hate You" (dall'album omonimo, 2012)

martedì 13 novembre 2012

La simmetria dei desideri


Eshkol Nevo - La simmetria dei desideri (2010)
 
 
 
Quattro amici. Ma proprio amici amici. Israeliani (come l’autore). Colti negli “anni di gesso”, cioè in quella fase, intorno ai trenta, nella quale “il carattere delle persone s’indurisce, si cristallizza: come il gesso”, appunto. Quattro maschi diversi, “terra, acqua, fuoco e vento”, che si integrano. Che uniti “rappresentano il mondo intero”. Quattro che se ne manca uno gli altri si riducono a “un’accozzaglia casuale di persone”. Quattro storie fuse in una, molto dettagliata (narrazione didascalica, noiosetta). Con dentro tanti elementi, tra cui la condanna dei soprusi israeliani sui palestinesi (bravo, Nevo). Ma più di tutto... con sentimento, sovrabbondante, enfatizzato: tipo Moccia.
 
(Agli amici... lo sconsiglio.)

lunedì 12 novembre 2012

Due assaggi di Beth

Beth Hart, cantautrice statunitense in attività ormai da una ventina d'anni, ha avuto nel 2011 un incremento notevole della popolarità per effetto della collaborazione con il grande chitarrista Joe Bonamassa (dei due avevo riportato un bel brano qui, un mesetto fa: http://frabe23.blogspot.it/2012/10/binari-paralleli.html). Orbene: è da poco uscito un nuovo album di Beth, dal titolo "Bang Bang Boom Boom", e la titletrack - canzoncina carina, molto orecchiabile - si sente ora spesso in radio: eccola, con il relativo video ufficiale.

  

Beth Hart - "Bang Bang Boom Boom" (dall'album omonimo, 2012)


Sentita la canzoncina, è però il caso di assaggiare almeno un altro pezzo dell'album, ben più adatto a far risaltare le doti vocali e strumentali di Beth: la prima traccia, ad esempio, "Baddest Blues" - qui peraltro eseguita "live", in un recente programma radio.



Beth Hart - "Baddest Blues" (live, 2012)

venerdì 9 novembre 2012

Ora Niccolò è grande

 
L'ultimo album di Niccolò Fabi - "Ecco", uscito il mese scorso - è intenso e affascinante,
come testimonia bene questo "live" del brano che dà il titolo alla raccolta,
pieno di sofferenza - vera, vissuta -, sussurrata, gridata...
Niccolò è cresciuto, molto: ora è grande.
 
 
 
Niccolò Fabi - "Ecco" (live, 2012)

giovedì 8 novembre 2012

Lo scopo dei libri

I libri si fanno solo per legarsi agli uomini al di là del nostro breve respiro e difendersi così dall'inesorabile avversario di ogni vita: la caducità e l'oblio.
 
Da: Stefan Zweig - Mendel dei libri / Buchmendel (1929)
(Trad. Ada Vigliani)

mercoledì 7 novembre 2012

Apriscatole dell'anima


In primis, sia ben chiaro,
io sono un rockettaro,
ma è un attimo... e rivendico
(fatto nemmeno raro)
 un cuore da romantico...
La musica ti cambia
in un battibaleno,
ti rende duro, tenero,
eccita, o ti rilassa,
può dar malinconia
(ma se canti forse passa),
porta spesso allegria,
ovvero... almeno allieta:
"apriscatole dell'anima",
           la definì un poeta.      (*)
 
 
 
Taylor Swift - "Begin Again" (da "Red", 2012)
 

(* Quel "poeta" era Henry Miller.)

martedì 6 novembre 2012

Storia parziale delle cause perse


Jennifer duBois - Storia parziale delle cause perse
A Parzial History of Lost Causes - 2012
 
 
 
Jennifer duBois, statunitense, classe 1983, esordisce alla grande: “Storia parziale delle cause perse” è uno splendido romanzo, con due protagonisti del genere “indimenticabili”, l’americana Irina e il russo Alexandr, le cui storie, raccontate con scrittura superba, scorrono inizialmente distinte nei rispettivi paesi d’origine e poi s’intrecciano, lo scenario dominante e fondamentale essendo costituito dalla Russia comunista e post-comunista, uno sfondo che protrude e spesso invade pesantemente le vicende dei personaggi lungo l’ampio arco temporale che va dal 1979 al 2008.
Detto questo, non intendo entrare nello specifico della trama: è molto bella, molto avvincente; ma quello che colpisce (in questo e nei grandi romanzi in genere) è “quel di più” riferibile, oltre che alla già menzionata qualità della scrittura, all’intelligenza - che fa riflettere -, al pathos - che emoziona -, all'umanità - che tocca, sentimento e ragione - e quindi, in definitiva, al coinvolgimento pieno - che fa vivere il lettore “dentro” la storia narrata. Ecco, mi ha regalato questo, “Storia parziale delle cause perse”, e... una nuova grande scrittrice, da seguire assolutamente nel tempo: Jennifer duBois.
(Piccole perplessità? Sì, certo, qualche iperbole forse un po’ troppo azzardata, il finale che magari poteva incantare anche di più… Cose così, da mettere decisamente tra parentesi: ché la perfezione, si sa, non è di questo mondo.)

(Agli amici... lo consiglio.)

lunedì 5 novembre 2012

Oggi si picchia duro

Adelitas Way, la rock band USA del frontman Rick DeJesus, ha all'attivo due album:
"The Collapse" sta nell'ultimo, del 2011, "Home School Valedictorian".
Eh sì, bando alle remore: oggi si picchia duro.
 
 
 
Adelitas Way - "The Collapse" (da "Home School Valedictorian", 2011)

venerdì 2 novembre 2012

52 morti in Afghanistan

Una settimana fa è morto un altro soldato italiano in Afghanistan, il cinquantaduesimo.
La missione Isaf ebbe inizio nel 2004, sarebbe ora che avesse una fine.
 
 "Soldato solitario torna a casa!
Solitario ma mai solo.
Occhi buoni non vedono nulla a cui sparare,
piedi buoni stanno bene quando smettono stivali buoni..."
 

 
Damien Rice - "Lonely Soldier" (live, 2009)

giovedì 1 novembre 2012

Cristi

Quanti cristi inchiodati a una sedia o a un letto la gente scavalca, per inchinarsi a un cristo di legno. Quanti sacrifici dimenticati, per ricordarne uno. Se mi facessero entrare in una chiesa, griderei: smettetela di guardare quell'altare vuoto. Adoratevi l'un l'altro.
 
Da: Stefano Benni - Achille piè veloce (2003)

mercoledì 31 ottobre 2012

Tutti ballerini!


Con questa trascinante, ritmatissima "The Basement", di Eric Hutchinson,
si diventa inevitabilmente, allegramente...
tutti ballerini!
 
 
 
Eric Hutchinson - "The Basement" (da "Moving Up Living Down", 2012)

martedì 30 ottobre 2012

Troppa felicità

Alice Munro - Troppa felicità / Too Much Happiness (2009)
 
 
 
Nel 2006 - a 75 anni -, dopo “La vista da Castle Rock”, disse: “Basta, mi voglio riposare”. Forse c’entravano i problemi di salute. Ma poi tornò nel 2009 con questa raccolta di racconti, “Troppa felicità”: “Pensavo che smettere fosse possibile, ma a me succedono ancora delle cose…”, fu la giustificazione.
E dunque… ci godiamo ancora la Munro! I suoi racconti. Che sono spesso qualcosa di più, di semplici racconti: “Non so se esiste una parola giusta per definire la forma a metà strada tra racconto e romanzo che uso spesso...”, dice lei; e aggiunge: “C’è una cosa chiamata novella, ma non ho mai ben capito in che consista, e se ne ho mai scritta una”.
“Troppa felicità”, in ogni caso, è una bella serie di dieci... racconti - diciamo pure - che mescolano continuamente delicatezza e forza, che scorrono fluidi e poi sorprendono, puntualmente... insomma che emozionano, comunque sempre.
E non finisce qui: il mese prossimo - ora lei ha 81 anni - uscirà una nuova raccolta di “storie brevi” - ecco forse la definizione più corretta -, dal titolo “Dear Life”. No, non molla: bene così, lunga vita a Alice Munro!
 
(Agli amici... lo consiglio.)

lunedì 29 ottobre 2012

Blues from Sardinia

Francesco Piu, bluesman sassarese, inizialmente autodidatta, esordì con un suo primo gruppo (i Bleujuice) nel 2003 vincendo il concorso "Blues from Sardinia". Da allora ha accumulato varie esperienze, anche al fianco di musicisti famosi, e realizzato tre album (due in studio e un live), il più recente dei quali, "Ma-Mo-Tones" (*), uscito a inizio 2012 e prodotto dal grande bluesman newyorkese Eric Bibb, contiene "Hooks In My Skin", un suo bel pezzo di stampo classico, interpretato vocalmente e strumentalmente alla grande.
 
(* Il titolo "Ma-Mo-Tones" richiama evidentemente il termine "mamuthones",
proprio delle maschere tipiche del carnevale di Mamoiada, Nuoro.)

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Francesco Piu - "Hooks In My Skin" (da "Ma-Mo-Tones", 2012)

sabato 27 ottobre 2012

Dalla Russia con amore

Le visite più frequenti al Frabeblog sono italiane, chiaramente. Al secondo posto della lista, a tutt'oggi, stanno quelle arrivate "dalla Russia con amore": rilevo proprio ora 1000 visualizzazioni!  Un saluto, dunque, alla gente di quella grande terra: dall'Italia con amore.

venerdì 26 ottobre 2012

Semplicità acustica

Il post di oggi completa - ho deciso - la settimana della "semplicità acustica": lunedì avevo proposto due maschietti con una chitarrina, e niente più, mercoledì due femminucce... pure solo con una chitarrina. Be', ora si va a chiudere come s'era iniziato: il maschietto di turno è Ronan Keating, del quale è uscito il mese scorso un nuovo album, dal titolo "Fires". Qui, in bella "semplicità acustica", Ronan canta "Wasted Light": accompagnato soltanto - s'è capito - da un altro maschietto, con una chitarrina...

 
 
Ronan Keating - "Wasted Light" (live, 2012)

giovedì 25 ottobre 2012

Parola, fragile ponte

La parola collega la traccia visibile alla cosa invisibile, alla cosa assente, alla cosa desiderata o temuta, come un fragile ponte di fortuna gettato sul vuoto.
 
Da: Italo Calvino - Lezioni americane (Esattezza)
(Stesura 1985, pubblicazione 1988)

mercoledì 24 ottobre 2012

Carina, la tedeschina...

 
Lena Meyer-Landrut, in arte è solo Lena, qui si esibisce dal vivo:
in "Stardust", brano che dà il nome al suo album 2012.
Che dire: è davvero carina, la tedeschina...
 e, va be', pure molto brava, certo.
 
 
 
 Lena - "Stardust" (live, 2012)

martedì 23 ottobre 2012

Una cosa divertente che non farò mai più

 
David Foster Wallace - Una cosa divertente che non farò mai più
(A Supposedly Fun Think I'll Never Do Again - 1997)
(Trad. Gabriella D'Angelo e Francesco Piccolo)
 
 
 
David Foster Wallace racconta la crociera “7 notti ai Caraibi”, a bordo della motonave Zenith - subito ribattezzata Nadir... termine meno celestiale -, alla quale prese parte “volontariamente e dietro compenso” nel marzo del 1995. Racconta - a partire dall’acuta osservazione di cose, persone e fatti - il “Divertimento Organizzato” a bordo, “la miscela di relax ed eccitazione” nei partecipanti, e quella che chiama, esagerando un po’, la sua crescente “diffusa disperazione”: lo fa in modo molto ironico, a tratti irresistibilmente comico - sicché il divertimento genuino, contrapposto a quello forzato dei croceristi, alla fin fine… è di chi legge; ma lo fa anche disseminando qua e là riflessioni variegate nel tenore, da semiserie a serissime; e ci mette - è un suo bel tratto - l’umanità: perlopiù in forma di empatia per tutti quei suoi simili che almeno un po’ la meritano.
 
(Agli amici... lo consiglio.)

lunedì 22 ottobre 2012

Denudata fino all'essenza

Seasick Steve è un gran personaggio, per immagine e sostanza: me ne occupai in questo post http://frabe23.blogspot.it/2012/01/delicata-e-intima.html. Bene, un mesetto fa è stato ospite di Tom Jones, in una serata dedicata dalla BBC al cantante gallese: la chitarra e via... due voci calde, una canzone malinconica, lieve, denudata fino all'essenza.
 
 
 
Seasick Steve & Tom Jones - "I'm So Lonesome I Could Cry" (live, 2012)

venerdì 19 ottobre 2012

Steepwater vecchi e nuovi

"Remember the Taker" era la prima traccia di "Clava", ultimo album (2011) di The Steepwater Band (Chicago, USA) e questo era il relativo video, con i tre componenti storici della band: Jeff Massey, voce-chitarra, Todd Bowers, basso, Joe Winters, batteria.
 
 
 
The Steepwater Band - "Remember the Taker" (da "Clava, 2011)
 
 
Quest'anno la band ha incorporato un quarto elemento, Eric Saylors: con il ruolo di seconda chitarra e seconda voce, come è stato precisato. E ora appaiono tutti insieme, appassionatamente, in questo recente video di "High and Humble" (pure da "Clava").
  

 
The Steepwater Band - "High and Humble" (da "Clava", 2011 - video 2012)


giovedì 18 ottobre 2012

La Musica


          Come un mare la musica sovente
          mi rapisce! E inalbero la vela
          sotto nebbiosa volta o nell'azzurro
          verso la mia pallida stella.
          Petto in avanti, come vela gonfio,
          scavalco dei gran flutti accavallati
          le creste, che la notte mi nasconde.
          In me sento vibrare effetti opposti
          come una nave che patisce. Il vento
          che l'asseconda ed i convulsi strappi
          della tempesta sull'immenso abisso
          mi cullano. - Altre volte, poi, bonaccia:
          grande specchio alla mia disperazione!


          Charles Baudelaire - Da: Les Fleurs du Mal / I fiori del male (1857)

mercoledì 17 ottobre 2012

La canzone, e Paola

Bella.
Dolce, delicata, profonda, raffinata, affascinante...
La canzone, dico. E Paola, anche.
 
(Peccato solo per i primi secondi del video, un piccolissimo neo.)

 
Paola Turci - "Le storie degli altri" (dall'album omonimo, 2012)

martedì 16 ottobre 2012

Il diario di Adamo ed Eva

 
Mark Twain - "Il diario di Adamo ed Eva (1893-1905)
 
 
 
Libriccino molto carino: scritto in più tempi, tra il 1893 e il 1905, e assemblato successivamente, "Il diario di Adamo ed Eva" raccoglie le testimonianze dei due primi esseri umani, rese dall'autore in una forma delicatamente umoristica. L'uomo e la donna scoprono poco a poco le rispettive caratteristiche, vivono - neanche troppo male - una certa disavventura, e si legano, sempre di più... Lei - fa sapere Twain, evidentemente ben informato - conosce per prima la morte; sulla sua tomba Adamo scrive queste belle parole d'amore (e di saggezza, molto terrena): "Dovunque era Lei, là era l'Eden".
 
(Agli amici... lo consiglio.)

lunedì 15 ottobre 2012

WhoCares con Lord in forma

WhoCares, il supergruppo formatosi lo scorso anno con - addirittura! - Ian Gillan (voce, Deep Purple), Tony Iommi (chitarra, Black Sabbath), Mikko "Linde" Lindström (seconda chitarra, HIM), Jason Newsted (basso, Metallica), Nicko McBrain (batteria, Iron Maiden) e... con Ion Lord (tastiere, Deep Purple), scomparso tre mesi fa - il 16 luglio -, si presentò con un primo singolo, "Out of My Mind", per l'appunto nel 2011.
Quest'anno è uscita una raccolta (doppio CD) a firma Ian Gillan & Tony Iommi, con "WhoCares" che appare come titolo del lavoro (i proventi, è stato reso noto, verranno devoluti a fini benefici); il pezzo sopra nominato è la prima traccia, e il video relativo mostra il gruppo in sala di registrazione, con il grande Ion Lord ancora in piena forma...
 
  
 
WhoCares - "Out of My Mind" (2011)
(In: Ian Gillan & Tony Iommi - "WhoCares", 2012)

venerdì 12 ottobre 2012

Echi lontani (a sud)

C'è questo bluesman interessante, parecchio, e per scovarlo, una volta tanto, non si deve andare a ovest, o a nord, bensì a sud, molto a sud (longitudine italica, più o meno): parlo del sudafricano Dan Patlansky, trentenne in ascesa, che quest'anno ha realizzato l'album "20 Stones". Eccolo in "Daddy's Old Gun": un buon pezzo, con certi echi lontani...
 
 
 
 
Dan Patlansky - "Daddy's Old Gun" (da "20 Stones", 2012)

giovedì 11 ottobre 2012

Felici nelle fotografie

Come mai a coloro che si fanno fotografare viene sempre in mente di voler apparire felici nelle fotografie che li mostrano, in ogni caso non così infelici come invece sono? penso. Ciascuno vuole essere ritratto come persona felice, mai infelice, sempre totalmente falsata, mai com'è in realtà, ossia sempre la più infelice di tutte.
 
Da: Thomas Bernhard - Estinzione
(Trad. Andreina Lavagetto)

mercoledì 10 ottobre 2012

Malìe bergamasche

Recentemente ho definito "ammalianti" i Calexico", americani dell'Arizona:
ma, quanto ad atmosfere suadenti, anche i Verdena, nostrani... zona Bergamo...
 
 
 
Verdena - Scegli me (Un mondo che tu non vuoi)
(da: Wow, 2011)

martedì 9 ottobre 2012

Comprare il sole


Sebastiano Vassalli - Comprare il sole (2012)
 
 
 
In questa “favola lieve e nerissima sul potere sterile del denaro” (quarta di copertina), Vassalli racconta di una giovane donna che vince tantissimi soldi al super-lotto e… ne subisce le conseguenze. “Attenti al denaro conquistato facilmente”, è l’ovvio ammonimento che si coglie in prima battuta: in realtà Vassalli denuncia tutto un mondo, una società sempre più materialistica, utilitaristica, fredda e cinica; lo fa - già da anni - con uno sguardo molto disilluso, disperato. Può lasciare un po’ perplessi questo suo ruolo, chiaramente legato anche all’età, di “vecchio criticone”, per il quale “è tutto sbagliato, è tutto da rifare”: ma non c’è dubbio che la denuncia è sempre importante, e che la presa di coscienza conseguente è necessaria per il recupero di valori positivi. Al di là della critica, poi, Vassalli dà ai suoi lettori - come sempre - pure qualche saggia indicazione, alla sua maniera molto chiara e molto secca: “Per stare bene e per vivere davvero bene bisogna avere capito che la vita umana non ha scopo e che, in pratica, è fine a se stessa. Bisogna essersi tolti dalla testa le fandonie sulle mete da raggiungere, sui tempi da rispettare e insomma tutti i falsi obiettivi e i falsi problemi che trasformano la nostra esistenza in una corsa a ostacoli, faticosa e umiliante. Bisogna imparare a vivere per vivere”.
 
(Agli amici... lo consiglio)

lunedì 8 ottobre 2012

Binari paralleli

Come ricordato in un post precedente (http://frabe23.blogspot.it/2011/11/bonamassa-non-sannoia.html), Joe Bonamassa viaggia su diversi binari paralleli: essendo ormai prossima l'uscita del nuovo album dei suoi Black Country Communion - 30 ottobre p.v., titolo "Afterglow" -, l'iperattivo si è comunque già proposto quest'anno in due altre incisioni:
1) in un suo album "solo", "Driving Towards the Daylight", da cui questa "Dislocated Boy": nella quale, in realtà, più che solo è... ben accompagnato da ottimi musicisti, tra i quali Brad Withford, il chitarrista degli Aerosmith, qui pacato più che mai;
(NB: la fastidiosa scritta "CLICK  HERE TO" sparisce dopo 30 secondi; si può togliere prima - click su bollino nero, lato dx della cornice - ma con rischio di blocco del video.) 
  


Joe Bonamassa - "Dislocated Boy" (da "Driving Towards the Daylight", 2012)


2) nel CD e DVD "Beacon Theatre: Live From New York", relativo alla registrazione di un concerto dell'autunno scorso, sul palco del quale Joe era stato raggiunto da ospiti di rilievo quali John Hiatt, Paul Rodgers e Beth Hart (con la quale aveva fatto, pure, un album nel 2011); ho scelto, da quella esibizione, proprio un pezzo con Beth, grande voce.



Joe Bonamassa & Beth Hart - "Sinner's Prayer" (live, 2011)
(Da "Beacon Theatre: Live From New York", 2012)

venerdì 5 ottobre 2012

Madonna, cinquant'anni!


5 ottobre 1962: il primo disco dei Beatles!
"Love Me Do" / "P.S. I Love You"
Madonna, cinquant'anni!
 
 
 
The Beatles - "Love Me Do" (1962)
 
 
 
The Beatles - "P.S. I Love You" (1962)


giovedì 4 ottobre 2012

Il cuore che ride


          La tua vita è la tua vita
          non lasciare che le batoste la sbattano nella cantina dell'arrendevolezza.
          Stai in guardia.
          Ci sono delle uscite.
          Da qualche parte c'è luce.
          Forse non sarà una gran luce
          ma la vince sulle tenebre.
          Stai in guardia.
          Gli dei ti offriranno delle occasioni.
          Riconoscile.
          Afferrale.
          Non puoi sconfiggere la morte
          ma puoi sconfiggere la morte in vita, qualche volta.
          E più impari a farlo di frequente,
          più la luce ci sarà.
          La tua vita è la tua vita.
          Sappilo finché ce l'hai.
          Tu sei meraviglioso
          gli dei aspettano di compiacersi
          in te.


          Charles Bukowski - The Laughing Heart, da: Betting on the Muse (1996)