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giovedì 11 ottobre 2018

La vita delle ragazze e delle donne


Alice Munro - La vita delle ragazze e delle donne / Lives of Girls and Women (1971)



Secondo lavoro in ordine di tempo – dopo “La danza delle ombre felici” (1968) –, “La vita delle ragazze e delle donne” (1971) è un romanzo di formazione con protagonista la bambina, adolescente e giovane donna Del Jordan, chiaramente molto ispirata all'autrice. Gli otto capitoli del libro, al contempo separati e interconnessi, restituiscono un mondo femminile in evoluzione, nel decennio del dopoguerra: “È in arrivo un cambiamento, secondo me – dice la madre di Del –, nella vita delle ragazze e delle donne. Sì. Ma spetta a noi favorirlo. Finora le donne sono state solo quello che erano in rapporto a un uomo. Punto e basta. Una vita non più autonoma di quella di un animale domestico.” Del cresce, sperimenta, sbaglia, matura, fino a diventare una donna determinata, con un campo d'interesse prioritario e la conseguente realizzazione personale... – guarda caso – nella scrittura.

mercoledì 27 aprile 2016

Amica della mia giovinezza


Alice Munro - Amica della mia giovinezza / Friend of My Youth (1990)



"Friend of My Youth", raccolta di dieci racconti del 1990, già pubblicata in Italia con il titolo "Stringimi forte, non lasciarmi andare", è stata riproposta da Einaudi nel 2015 con nuova traduzione e titolo originario: anche qui Alice Munro è la grande "maestra del racconto breve contemporaneo", così come la definirono gli accademici svedesi conferendole - senza sbagliare nulla, quella volta - il meritatissimo Nobel 2013.

giovedì 30 maggio 2013

Chi ti credi di essere?


Alice Munro - Chi ti credi di essere? / Who Do You Think You Are? (1978)



“Leggete tutto di Alice Munro, ma per cominciare leggete "Chi ti credi di essere?" Sì, cominciate da quello.”
Un buon consiglio di Jonathan Franzen, questa volta. Rivolto a chi deve ancora fare il primo approccio con la scrittrice canadese, ma non solo: "Chi ti credi di essere?" è imperdibile anche per coloro che già conoscono Alice Munro, poiché questa è sicuramente una delle sue prove migliori.
La forma è ibrida: i dieci racconti che si succedono, ognuno di per sé completo, hanno personaggi comuni e dunque compongono sostanzialmente un romanzo in altrettanti capitoli. I protagonisti - Rose soprattutto, da bimba a donna, e la matrigna Flo - sono senz’altro criticabili nei comportamenti e nelle situazioni che contribuiscono a creare, ma risultano belli comunque, e memorabili, proprio per la loro umanità: e - sottolineo - perché raccontati davvero splendidamente. 

(Agli amici... lo consiglio.)

martedì 30 ottobre 2012

Troppa felicità

Alice Munro - Troppa felicità / Too Much Happiness (2009)
 
 
 
Nel 2006 - a 75 anni -, dopo “La vista da Castle Rock”, disse: “Basta, mi voglio riposare”. Forse c’entravano i problemi di salute. Ma poi tornò nel 2009 con questa raccolta di racconti, “Troppa felicità”: “Pensavo che smettere fosse possibile, ma a me succedono ancora delle cose…”, fu la giustificazione.
E dunque… ci godiamo ancora la Munro! I suoi racconti. Che sono spesso qualcosa di più, di semplici racconti: “Non so se esiste una parola giusta per definire la forma a metà strada tra racconto e romanzo che uso spesso...”, dice lei; e aggiunge: “C’è una cosa chiamata novella, ma non ho mai ben capito in che consista, e se ne ho mai scritta una”.
“Troppa felicità”, in ogni caso, è una bella serie di dieci... racconti - diciamo pure - che mescolano continuamente delicatezza e forza, che scorrono fluidi e poi sorprendono, puntualmente... insomma che emozionano, comunque sempre.
E non finisce qui: il mese prossimo - ora lei ha 81 anni - uscirà una nuova raccolta di “storie brevi” - ecco forse la definizione più corretta -, dal titolo “Dear Life”. No, non molla: bene così, lunga vita a Alice Munro!
 
(Agli amici... lo consiglio.)

martedì 7 febbraio 2012

Due tipi d'amore

Esiste l'amore del tipo intelligente che fa compiere scelte intelligenti. Quello in base al quale ci si dovrebbe sposare. E poi c'è quell'altro, che è tutto fuorché intelligente. Come un'ossessione. È quello, solo quello, che tutti ritengono prezioso. E che nessuno si vuole perdere, nella vita.

Da: Alice Munro - Storie finite male (in: Le lune di Giove, 1982)
(Trad. Susanna Basso)