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mercoledì 24 giugno 2015

Gli amori difficili


Italo Calvino - Gli amori difficili (1970)



Tredici racconti brevi rappresentano “gli amori difficili”, contrastati, magari giusto abbozzati, o solo sognati; due racconti più lunghi ampliano la prospettiva: riguardano “la vita difficile”, nella sua totalità. Sono quadri fatti di pennellate sapienti, dosate: una scrittura notevole in sé, con la tristezza degli argomenti stemperata sempre da belle dosi di ironia.

giovedì 13 febbraio 2014

La meta ultima

Arrivare a non aver più paura, questa è la meta ultima dell'uomo.

Italo Calvino

Da: Il sentiero dei nidi di ragno (1947)

giovedì 18 aprile 2013

L'inferno dei viventi

L'inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n'è uno, è quello che è già qui, l'inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l'inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio.

Italo Calvino

Da: Le città invisibili (1972)

martedì 4 dicembre 2012

Se una notte d'inverno un viaggiatore


Italo Calvino - Se una notte d'inverno un viaggiatore (1979)
 
 
 
Libro sui libri: sulla scrittura e sulla lettura. Con lo scrittore Calvino che si moltiplica per dieci, generando altrettanti frammenti di romanzi assai diversi tra loro, collegati e complementari. Con un Lettore e una Lettrice che assurgono al ruolo di protagonisti assoluti. Con riflessioni profonde, sul mondo letterario e su quello della vita reale.
Si procede e si conclude ammirati: i mattoni sono di altissima qualità, e la costruzione è tanto complessa quanto impeccabile. E però, occorre dire, si avverte inevitabilmente anche un certo senso di artificiosità dell'opera, e di pesantezza legata all'addensamento di elementi sul tema, alla ricerca, quasi ossessiva, dell'esaustività. L'ammirazione resta, certo: ma, per la verità, un po' distaccata...
 
(Agli amici... lo consiglio.)

giovedì 22 novembre 2012

Passaggio (arduo) in libreria

Dunque, hai visto su un giornale che è uscito Se una notte d'inverno un viaggiatore, nuovo libro di Italo Calvino, che non ne pubblicava da vari anni. Sei passato in libreria e hai comprato il volume. Hai fatto bene.
Già nella vetrina della libreria hai individuato la copertina col titolo che cercavi. Seguendo questa traccia visiva ti sei fatto largo nel negozio attraverso lo sbarramento dei Libri Che Non Hai letto che ti guardavano accigliati dai banchi e dagli scaffali cercando d'intimidirti. Ma tu sai che non devi lasciarti mettere in soggezione, che tra loro s'estendono per ettari ed ettari i libri Che Puoi Fare A Meno Di Leggere, i Libri Fatti Per Altri Usi Che La lettura, i Libri Già Letti Senza Nemmeno Bisogno D'Aprirli In Quanto Appartenenti Alla Categoria Del Già Letto Prima Ancora D'Essere Scritto. E così superi la prima cinta dei baluardi e ti piomba addosso la fanteria dei Libri Che Se Tu Avessi Più Vite Da Vivere Certamente Anche Questi Li Leggeresti Volentieri Ma Purtroppo I Giorni Che Tu Hai Da Vivere Sono Quelli Che Sono. Con rapida mossa li scavalchi e ti porti in mezzo alle falangi dei Libri Che Hai Intenzione Di Leggere Ma Prima Ne Dovresti Leggere Degli Altri, dei Libri Troppo Cari Che Potresti Aspettare A Comprarli Quando Saranno Rivenduti A Metà Prezzo, dei Libri Idem Come Sopra Quando Verranno Ristampati Nei Tascabili, dei Libri Che Potresti Domandare A Qualcuno Se Te Li Presta, dei Libri Che Tutti Hanno Letto Dunque È Quasi Come Se Li Avessi Letti Anche Tu. Sventando questi assalti, ti porti sotto le torri del fortilizio, dove fanno resistenza
i Libri Che Da Tanto Hai In Programma Di leggere,
i Libri Che Da Anni Cercavi Senza Trovarli,
i Libri Che Riguardano Qualcosa Di Cui Ti Occupi In Questo Momento, 
i Libri Che Vuoi Avere Per Tenerli A Portata Di Mano In Ogni Evenienza,
i Libri Che Potresti Mettere Da Parte Per Leggerli Magari Quest'Estate,
i Libri Che Ti Mancano Per Affiancarli Ad Altri Libri Nel Tuo Scaffale,
i Libri Che Ti Ispirano Una Curiosità Improvvisa, Frenetica E Non Chiaramente Giustificabile.
Ecco che ti è stato possibile ridurre il numero illimitato di forze in campo a un insieme certo molto grande ma comunque calcolabile in un numero finito, anche se questo relativo sollievo ti viene insidiato dalle imboscate dei Libri Letti Tanto Tempo Fa Che Sarebbe Ora Di Rileggerli e dei Libri Che Hai Sempre Fatto Finta D'Averli Letti Mentre Sarebbe Ora Ti Decidessi A Leggerli Davvero.
Ti liberi con rapidi zig zag e penetri d'un balzo nella cittadella delle Novità Il Cui Autore O Argomento Ti Attrae. Anche all'interno di questa roccaforte puoi praticare delle brecce tra le schiere dei difensori dividendole in Novità D'Autori O Argomenti Non Nuovi (per te o in assoluto) e Novità D'Autori O Argomenti Completamente Sconosciuti (almeno a te) e definire l'attrattiva che esse esercitano su di te in base ai tuoi desideri e bisogni di nuovo e di non nuovo (di nuovo che cerchi nel non nuovo e di non nuovo che cerchi nel nuovo).
Tutto questo per dire che, percorsi rapidamente con lo sguardo i titoli dei volumi esposti in libreria, hai diretto i tuoi passi verso una pila di Se una notte d'inverno un viaggatore freschi di stampa, ne hai afferrato una copia e l'hai portata alla cassa perché venisse stabilito il tuo diritto di proprietà su di essa.
Hai gettato ancora un'occhiata smarrita ai libri intorno (o meglio: erano i libri che ti guardavano con l'aria smarrita dei cani che dalle loro gabbie del canile municipale vedono un loro ex compagno allontanarsi al guinzaglio del padrone venuto a riscattarlo) e sei uscito.
 
Da: Italo Calvino - Se una notte d'inverno un viaggiatore (1979)

giovedì 25 ottobre 2012

Parola, fragile ponte

La parola collega la traccia visibile alla cosa invisibile, alla cosa assente, alla cosa desiderata o temuta, come un fragile ponte di fortuna gettato sul vuoto.
 
Da: Italo Calvino - Lezioni americane (Esattezza)
(Stesura 1985, pubblicazione 1988)

giovedì 28 giugno 2012

Segni allineati fitti fitti

Tutte le "realtà" e le "fantasie" possono prendere forma solo attraverso la scrittura, nella quale esteriorità e interiorità, mondo e io, esperienza e fantasia appaiono composte della stessa materia verbale; le visioni polimorfe degli occhi e dell'anima si trovano contenute in righe uniformi di caratteri minuscoli e maiuscoli, di punti, di virgole, di parentesi; pagine di segni allineati fitti fitti come granelli di sabbia rappresentano lo spettacolo variopinto del mondo in una superficie sempre uguale e sempre diversa, come le dune spinte dal vento del deserto.

Da: Italo Calvino - Lezioni americane. Sei proposte per il prossimo millennio (1985, pubbl.1988)

giovedì 15 dicembre 2011

Una gara d'arceri

Corre il giovane verso la donna: ma è davvero amore per lei a spingerlo? o non è amore soprattutto di sé, ricerca d'una certezza d'esserci che solo la donna gli può dare? Corre e s'innamora il giovane insicuro di sé, felice e disperato, e per lui la donna è quella che certamente c'è, e lei sola può dargli quella prova. Ma la donna anche lei c'è e non c'è: eccola di fronte a lui, trepidante anch'essa, insicura, come fa il giovane a non capirlo? Cosa importa chi tra i due è il forte e chi è il debole? Sono pari. Ma il giovane non lo sa perché non vuole saperlo: quella di cui ha fame è la donna che c'è, la donna certa. Lei invece sa più cose; o meno; comunque sa cose diverse; ora è un diverso modo d'essere che cerca; fanno insieme una gara d'arceri; lei lo sgrida e non l'apprezza; lui non sa che è per gioco.
Da: Italo Calvino - Il cavaliere inesistente (1959)

giovedì 22 settembre 2011

La giornata di uno scrutatore


Italo Calvino - La giornata di uno scrutatore (1963)


Presso il seggio elettorale del “Cottolengo” di Torino, lo scrutatore Amerigo Ormea controlla la regolarità del voto: a forte rischio perché l’istituto, gestito da religiosi, ospita gravi disabili assistiti amorevolmente, con zelo sospetto, fin dentro la cabina... Controlla e medita, lo scrutatore: su quel che vede e, ad ampio raggio, sulla vita. Lavora di logica, guidato sopratutto dall'ideologia utopica comunista, ma traballa davanti all’irrazionale. A quello che c’è in amore, principalmente: amore che, per realizzarsi, vuole atti, molto concreti, più che pensieri, spesso fumosi.

(Agli amici... lo consiglio.)