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giovedì 9 settembre 2021

Il tennis come esperienza religiosa

 


David Foster Wallace - Il tennis come esperienza religiosa / Federer as Religious Experience (2006)


David Foster Wallace era stato da giovanissimo un buon tennista... Qui sono accorpati due suoi scritti sul tennis, "Democrazia e commercio agli US Open" del 1996 e "Federer come esperienza religiosa" del 2006. In quest'ultimo DFW "fotografa" il favoloso Roger, venticinquenne, durante Wimbledon 2006, mentre io ho letto - con piacere - all'avvio di Wimbledon 2021, forse l'ultimo torneo dell'immenso campione ora alle soglie dei quaranta: chiuso il libro, guardando e sempre ammirando Roger, sono pronto a vivere l'ennesima esperienza religiosa.

giovedì 14 giugno 2018

Considera l'aragosta


David Foster Wallace - Considera l'aragosta / Consider the Lobster (2005)



Poi ognuno dà le risposte che vuole, ma intanto sono importanti le domande. Per esempio, in uno di questi articoli-saggi, quello che dà il titolo alla raccolta, avendo osservato e ben descritto “quel coperchio sbatacchiato freneticamente e quel patetico aggrapparsi al bordo della pentola”, D. F. Wallace – non da animalista radicale, ma solo da uno con testa e cuore – chiede ai lettori di “Gourmet - La rivista del vivere bene” e a ogni altro suo lettore: quando la metti a bollire viva, consideri l'aragosta?

martedì 23 ottobre 2012

Una cosa divertente che non farò mai più

 
David Foster Wallace - Una cosa divertente che non farò mai più
(A Supposedly Fun Think I'll Never Do Again - 1997)
(Trad. Gabriella D'Angelo e Francesco Piccolo)
 
 
 
David Foster Wallace racconta la crociera “7 notti ai Caraibi”, a bordo della motonave Zenith - subito ribattezzata Nadir... termine meno celestiale -, alla quale prese parte “volontariamente e dietro compenso” nel marzo del 1995. Racconta - a partire dall’acuta osservazione di cose, persone e fatti - il “Divertimento Organizzato” a bordo, “la miscela di relax ed eccitazione” nei partecipanti, e quella che chiama, esagerando un po’, la sua crescente “diffusa disperazione”: lo fa in modo molto ironico, a tratti irresistibilmente comico - sicché il divertimento genuino, contrapposto a quello forzato dei croceristi, alla fin fine… è di chi legge; ma lo fa anche disseminando qua e là riflessioni variegate nel tenore, da semiserie a serissime; e ci mette - è un suo bel tratto - l’umanità: perlopiù in forma di empatia per tutti quei suoi simili che almeno un po’ la meritano.
 
(Agli amici... lo consiglio.)

giovedì 29 marzo 2012

Brevi interviste con uomini schifosi



David Foster Wallace - Brief Interviews with Hideous Men /
Brevi interviste con uomini schifosi (1999)


In "Brevi interviste con uomini schifosi", tra pagine ad alta tensione e  - va detto - qualche passaggio di ardua decodifica, fai un viaggio dentro la selva oscura, nel girone infernale dell'aldiqua contemporaneo, ove i dannati vivono i loro tormenti esistenziali dietro le porte accanto, arrovellandosi nella ricerca di una soluzione.
Poi ti sovviene che sei pure tu uno di loro (non dei più schifosi, speri), con i tuoi lati bui, con le angosce più o meno sopite, con la pena di vivere che tenti faticosamente di controllare ogni giorno, di bilanciare con gioie e distrazioni.
Del resto, così fan tutti. La vita è anche lotta, dura, e qualcuno soccombe pure: come David Foster Wallace.

(Agli amici... lo consiglio.)