venerdì 31 marzo 2023

Particolarmente delicata

 

Qui Jaimee è particolarmente delicata

(per 7 minuti abbondanti)



Jaimee Harris - Boomeramg Town (nell'album omonimo, 2023) 

martedì 21 marzo 2023

I Netanyahu

 


Joshua Cohen - I Netanyahu (2021)


I Netanyahu raccontati nel romanzo sono soprattutto Ben-Zion, il padre del Benjamin politico israeliano di lungo corso e pure attuale, nonché Nathan, il nonno rabbino nato Mileykowsky, cognome banale e dunque cambiato - per l'appunto - in Netanyahu, che significa - nientemeno - "mandato da Dio". Ben-Zion, storico, sionista revisionista, viene descritto da Cohen come mosso da una hybris esagerata, che lo faceva sentire "in missione per conto di Dio", una supponenza che peraltro sarebbe un tratto comune alla stirpe Netanyahu... Il romanzo di Cohen viene definito (in seconda di copertina) un "campus novel, una commedia dissacrante, una lezione di storia, una conferenza accademica, una polemica sul sionismo, una riflessione sui conflitti culturali e religiosi degli ebrei americani e sulle vulnerabilità dei discorsi identitari": forse troppo, ma in ogni caso il libro è buono e l'autore, premiato con il Pulitzer 2022 per la narrativa, merita ulteriori attenzioni e letture.

mercoledì 15 marzo 2023

Tutto ritmo

Gli olandesi DeWolff sono usciti recentemente con il nuovo album "Love, Death & In Between", da cui questa "Night Train"... tutto ritmo.



DeWolff - Night Train (in "Love, Death & In Between", 2023)

giovedì 2 marzo 2023

Quello che serve

 


Massimo Cirri e Chiara D'Ambros - Quello che serve (2022)


Qualche anno fa Massimo Cirri è stato una delle mille persone che ogni giorno ricevono la diagnosi di tumore maligno; curato e uscitone vivo, in questo libro scritto con la giornalista e filmaker Chiara D'Ambros racconta la sua esperienza, ritenendo anche di sottolineare con forza i meriti del nostro Servizio Sanitario Nazionale, pur a fronte di talune criticità. Il titolo del libro viene da una frase che Cirri e D'Ambros sentirono da Gino Strada: "Se c'è una cosa bella nell'idea di ospedale è che sia un luogo ospitale, dove si ospitano persone in difficoltà e si cerca di dar loro una mano da tutti i punti di vista, dalla chirurgia al sostegno morale. L'azienda ospedaliera è antitetica a questo, al centro non c'è più il benessere del paziente, c'è il pareggio di bilancio. Questa è una follia, una follia. Quanto bisogna spendere per la sanità? Quello che serve. La sanità ideale è quella che non spende un euro di più, né uno di meno. Spende quello che serve." E sulla sua esperienza, in termini molto concreti Cirri conclude: "Uno non ci pensa, io sono stato curato, curato bene e infatti sono ancora qui, e non ho pagato nulla... perché c'è il Servizio Sanitario Nazionale. Che cosa c'è dentro questo valore? È un pezzo di democrazia?"