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giovedì 21 giugno 2018

Continuare


Laurent Mauvignier - Continuare / Continuer (2016)



Una donna in crisi e il figlio adolescente problematico intraprendono un viaggio potenzialmente rigeneratore in lande sperdute, tra emozioni forti e il faticoso avvio di un rapporto nuovo. Un obiettivo, per nulla scontato in partenza, diventa per entrambi sempre più chiaro: quello di voler continuare, singolarmente e insieme, il viaggio della vita.
Bella tematica, ma il romanzo non è all'altezza del miglior Mauvignier (quello di “Lontano da loro”, per me): sembra scritto di fretta, puntando molto sull'immediatezza delle emozioni, con la riflessione in secondo piano, eventualmente demandata al lettore.

mercoledì 15 febbraio 2017

Intorno al mondo


Laurent Mauvignier - Intorno al mondo /  Autour du monde (2014)



L'11 marzo 2011, a Fukushima - Giappone, un immane disastro fu prodotto da cause naturali, terremoto e maremoto, e umane, dato l'innesco successivo di incidenti nucleari in una centrale posizionata male e governata peggio. In quegli stessi giorni nel vasto mondo accadevano una miriade di altri sconvolgimenti, chiaramente su scala assai più ridotta: Mauvignier ne racconta quattordici, con ministorie ambientate - appunto - in diversi angoli del pianeta. È un grande scrittore, Mauvignier, e lo si legge sempre con molta partecipazione: bisogna però dire che questa volta il suo giro “intorno al mondo”, con toccate di miserie umane e fughe a ritmo frenetico, stordisce parecchio, oltre che intristire sempre più, di ministoria in ministoria.

venerdì 6 maggio 2016

La camera bianca


Laurent Mauvignier - La camera bianca / Apprendre à finir (2000)



Una donna tradita, il flusso di coscienza delle sue pene, la necessità - per lei, per tutti coloro che si trascinano in una storia senza futuro - di “imparare a finire” (“apprendre à finir”, il titolo originario), a chiudere e venirne fuori per riprendere a vivere.
Laurent Mauvignier ama Thomas Bernhard e si sente: al terzo romanzo letto, confermo che lui è amabile a sua volta.

mercoledì 17 febbraio 2016

Lontano da loro


Laurent Mauvignier - Lontano da loro / Loin d'eux (1999)



“Non come un gioiello, ma anche un segreto è qualcosa che si porta.” 
All'incipit fanno seguito ottantatré paginette che girano intorno a quel segreto e al suo tenutario: romanzo brevissimo, “Lontano da loro” è bellissimo. E sul contenuto non dico di più. Mi soffermo invece un attimo sul mio approccio al libro. Conoscevo Laurent Mauvignier (chiaramente francese, classe 1967) per una precedente buona lettura: “Degli uomini” (originale del 2009, in Italia per Feltrinelli nel 2010). Questo “Lontano da loro”, il suo romanzo d'esordio del 1999, è uscito in Italia nel 2009, pubblicato da Zandonai, una piccola casa editrice di Rovereto (TN) recentemente fallita: ebbene, un paio di mesi fa si poteva andare in un magazzino periferico della cittadina, rovistare negli scatoloni, girare tra i molti libri già sparsi per terra e acquistare, volendo, a prezzi stracciati. Tutto molto triste, ma con un risvolto personale decisamente positivo: salvato dal macero, pagato un euro, “Lontano da loro” è il migliore tra i romanzi da me letti nell'ultimo anno.