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giovedì 20 ottobre 2016

La prima verità


Simona Vinci - La prima verità (2016)



Rispetto alle cinque buone letture precedenti, proprio quando viene premiata con il Campiello, Simona Vinci mi ha convinto meno: in questo libro affronta il tema nobile, forte, chiaramente molto sentito, dei malati di mente, veri o presunti, e del trattamento indegno loro riservato nel passato e forse pure in qualche presente, ma la storia narrata procede a strappi, tra molti salti temporali e scene che si alternano in continuazione, con personaggi illuminati da brevi flash. Ne risulta un romanzo di per sé poco scorrevole, al quale si aggiunge una postfazione autobiografica lunga oltre cento pagine che accentua oltremodo la disomogeneità del tutto. Fosse per me, il Campiello a Simona Vinci lo confermerei... ma non per “La prima verità”: per quanto ha scritto prima.

martedì 23 luglio 2013

Nel bianco


Simona Vinci - Nel bianco (2009)



“I viaggi cominciano molto prima di incominciare, incominciano dentro la testa. A volte in un sogno. O in un’immagine che si affaccia alla mente per puro caso, magari in un pomeriggio d’inverno, da bambini…”
 
Nel 2008 Simona Vinci realizza un viaggio “incominciato” probabilmente nell’infanzia, forse dalle letture di London: sola, tenendo a bada le paure, va ad immergersi per un tempo congruo “nel bianco” di un piccolo villaggio della Groenlandia. Lo fa per conoscere, più ancora dei luoghi, le persone che ci vivono, e naturalmente, come sempre nelle nuove esperienze, per conoscere qualcosa in più di se stessa. Il racconto, veritiero e suffragato da immagini, intervallato da brevi momenti di fantasia dichiarata, è intenso e coinvolgente: brava scrittrice, bella lettura. 

(Agli amici... lo consiglio.)

giovedì 1 marzo 2012

In tutti i sensi come l'amore



Simona Vinci - In tutti i sensi come l'amore (1999)



All'interno di uno dei tredici racconti c'è una citazione significativa: di "Primo amore, ultimi riti", la raccolta d'esordio di Ian McEwan. Qui si ritrovano, in effetti, gli stessi temi forti: relativi agli intrecci tra ossessioni della mente e pulsioni del corpo, irrefrenabili a volte, e provocatori allora di situazioni sconvolgenti. Ma, come in quelli di McEwan, anche in questi racconti di Simona Vinci prevalgono comunque, e "toccano", esaltate da una narrazione eccellente, la poesia delle atmosfere e la forza delle emozioni, vibranti e durevoli.

(Agli amici... lo consiglio.)