venerdì 11 novembre 2016

Leonard e la democrazia che sta arrivando


Grazie, Leonard


Leonard Cohen - "Democracy" (da "The Future", 1992)


DEMOCRAZIA

Sta arrivando attraverso un buco nell'aria;
da quelle notti in piazza Tien-an-Men.
Sta venendo dalla sensazione
che non è esattamente vera
o è vera ma non è ancora esattamente al suo posto.
Dalle guerre contro il disordine,
dalle sirene notte e giorno;
dai fuochi dei senzatetto,
dalle ceneri dei gay:
la democrazia sta arrivando negli USA.

Sta arrivando da una crepa nel muro;
su un visionario diluvio d'alcol,
dallo sconvolgente resoconto
del Sermone della Montagna
che non pretendo affatto di capire.
Sta venendo dal silenzio
sulla banchina della baia,
dal coraggioso, dall'intrepido, dal malconcio
cuore della Chevrolet;
la democrazia sta arrivando negli USA.

Sta arrivando dal dolore nelle strade,
i sacri luoghi dove le razze s'incontrano;
dalle baruffe omicide
che hanno luogo in ogni cucina
per determinare chi serve e mangia.
Dai pozzi della delusione
dove le donne s'inginocchiano a pregare
per la Grazia del Signore in questo deserto
e nel deserto lontano:
La democrazia sta arrivando negli USA.

Veleggia, veleggia,
o possente Nave dello Stato!
Verso i lidi del Bisogno
oltre le Scogliere della Cupidigia
attraverso le Bufere dell'Odio
veleggia, veleggia, veleggia...

Sta arrivando prima in America,
culla del meglio e del peggio.
E' qui che hanno tutto e il suo contrario
e il meccanismo per i cambiamenti;
ed è qui che hanno provato la sete spirituale.
E' qui che la famiglia si è spezzata
ed è qui che i malinconici sostengono
che il cuore deve aprirsi
in un modo fondamentale:
la democrazia sta arrivando negli USA.

Sta arrivando dalle donne e dagli uomini.
Oh, piccola, faremo l'amore ancora.
Ci spingeremo così in profondità
che il fiume prenderà a piangere,
e la montagna griderà Così sia!
Sta arrivando come la marea del diluvio
sotto l'influenza della luna,
imperiale, misteriosa,
in amoroso assetto:
la democrazia sta arrivando negli USA.

Veleggia, veleggia,
o possente Nave dello Stato!
Verso i lidi del Bisogno
oltre le Scogliere della Cupidigia
attraverso le Bufere dell'Odio
veleggia, veleggia, veleggia...

Sono un sentimentale, se capisci cosa intendo:
amo il paese ma non sopporto la scena.
E non sono di destra né di sinistra
e questa notte rimarrò a casa mia,
a perdermi in quel piccolo schermo senza speranze.
Ma io sono resistente come quei sacchi dell'immondizia
che il Tempo non riesce a deperire,
sono roba vecchia ma alzo ancora
questo piccolo mazzo di fiori:
la democrazia sta arrivando negli USA.

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