giovedì 1 settembre 2011

Il dottor Glas


Hjalmar Söderberg - Doktor Glas (1905) / Il dottor Glas


Uomo e medico alquanto originale, il dottor Glas interpreta e concretizza a suo modo il dovere professionale di “aiutare chi può e deve essere aiutato” e di “asportare la carne putrida che guasta quella sana”. Così, in ossequio alla sua morale - ma anche alla spinta d'una voglia di “azione” in una vita altrimenti noiosa -, Glas aiuta una certa donna in difficoltà… “asportando” in toto il suo “putrido” marito. La morale comune non sarebbe affatto d’accordo: ma quella non interessa a Glas, è solo “una giostra che gira”. Qualcuno magari potrebbe obiettare che la vita è… preziosa? sacra? A Glas non importa: la vita, per lui, è solo… incomprensibile, e questo probabilmente è pure un bene. Pensa: “Tutta questa smania di spiegare e di capire, tutta questa caccia alla verità è forse una strada sbagliata. Noi benediciamo il sole, perché viviamo proprio alla distanza da esso che ci è vantaggiosa. Qualche milione di miglia più vicino o più lontano, e bruceremmo o geleremmo. E se per la verità fosse come per il sole?” Be', senz'altro c'è molto da ridire, su Glas: ma questo suo pensiero, almeno, può essere condivisibile.

NB: Hjalmar Söderberg (1869-1941), svedese, scrisse "Il dottor Glas" nel 1905: un buon romanzo, anche più di cent'anni dopo. 

(Agli amici... lo consiglio.) 

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