mercoledì 25 marzo 2015

Come cavalli che dormono in piedi


Paolo Rumiz - Come cavalli che dormono in piedi (2014)



Sulle orme del nonno, soldato austroungarico, il triestino Paolo Rumiz compie nel 2014, cent'anni dopo, un viaggio della memoria in Galizia, regione teatro di carneficina nel primo conflitto mondiale, oggi per metà polacca e per metà ucraina. La memoria che l'autore intende recuperare è in primis quella dei centoventimila trentini, triestini e dalmati - “gli italiani con la divisa sbagliata” - vinti e troppo a lungo dimenticati, poi quella dei caduti vestiti con ogni altra divisa. Il racconto di Rumiz è appassionato e appassionante, specie per un lettore trentino quale sono io. Alla commozione per quel che accadde un secolo fa, a quella aggiuntiva per le dolorose vicende che in quei luoghi si ripeterono nel secondo conflitto mondiale, si somma la preoccupazione di oggi, dato che parte del fronte galiziano di allora - ricorda Rumiz - coincide con attuali zone di alta fibrillazione ucraino-russa...

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