martedì 23 ottobre 2012

Una cosa divertente che non farò mai più

 
David Foster Wallace - Una cosa divertente che non farò mai più
(A Supposedly Fun Think I'll Never Do Again - 1997)
(Trad. Gabriella D'Angelo e Francesco Piccolo)
 
 
 
David Foster Wallace racconta la crociera “7 notti ai Caraibi”, a bordo della motonave Zenith - subito ribattezzata Nadir... termine meno celestiale -, alla quale prese parte “volontariamente e dietro compenso” nel marzo del 1995. Racconta - a partire dall’acuta osservazione di cose, persone e fatti - il “Divertimento Organizzato” a bordo, “la miscela di relax ed eccitazione” nei partecipanti, e quella che chiama, esagerando un po’, la sua crescente “diffusa disperazione”: lo fa in modo molto ironico, a tratti irresistibilmente comico - sicché il divertimento genuino, contrapposto a quello forzato dei croceristi, alla fin fine… è di chi legge; ma lo fa anche disseminando qua e là riflessioni variegate nel tenore, da semiserie a serissime; e ci mette - è un suo bel tratto - l’umanità: perlopiù in forma di empatia per tutti quei suoi simili che almeno un po’ la meritano.
 
(Agli amici... lo consiglio.)

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