martedì 26 novembre 2013

Una storia di amore e di tenebra


Amos Oz - Una storia di amore e di tenebra / A Tale of Love and Darkness (2002)



Autobiografia, saga famigliare, compendio storico del sionismo e della nascita di Israele: è tutto questo, “Una storia di amore e di tenebra”. Ma soprattutto è un grande romanzo: un po’ faticoso nella prima parte, a dire il vero, quando l’autore risale alle origini della sua stirpe e si sofferma sui molteplici avi; poi però, non appena Oz si porta sul terreno dell’esperienza diretta, la narrazione si distende, si arricchisce e si fa molto più coinvolgente. Procede spesso di conserva, Oz: propone frammenti, li lascia, li riprende a distanza; come un costruttore che saltella qua e là, aggiungendo elementi al vasto edificio. Fino all’ultimo lavoro, il più impegnativo, su un grosso buco nel muro maestro: nelle pagine finali Oz racconta il suicidio della madre. Lui aveva dodici anni. Ne parla qui per la prima volta, nel 2001, a sessantadue. Ecco: “Una storia di amore e di tenebra” è un gran bell’edificio, completo.

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